Caporalato repubblicano

Il Partito Repubblicano Italiano, ha superato in questi giorni la soglia di visibilità, sotto la quale era sopravvissuto per anni senza che nessuno se ne accorgesse, dopo la morte di Ugo La Malfa e le disavventure e le scelte sbagliate del figlio (che ha almeno il merito di aver riconosciuto i propri errori). Un partito glorioso, è stato ridotto a strumento delle ambizioni, da notabile di provincia, di un uomo solo, che lo ha trasformato in un’aggregazione irriconoscibile, con fini esclusivamente elettoralistici. Ed ora ha raggiunto il suo momento di notorietà come caporale addetto al reclutamento degli ascari necessari a far da stampella ad un governo traballante in procinto di cadere sotto il peso della propria disinvolta insipienza e, cionondimeno, ostinato nel suo disegno di modifica in senso autoritario delle istituzioni democratiche.
Un destino davvero amaro e indecoroso per il partito che si è ispirato a Mazzini e che di repubblicano ha ormai solo nome e simbolo, come orpello di una ben differente identità, visto che ha accettato, con piena soddisfazione, il ruolo di vassallo obbediente di un monarca assoluto. peraltro legittimato soltanto dalle fortune economiche costruite, per essere benevoli, con la furberia e gli intrallazzi politici.

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“Quando sognavamo Giustizia e Libertà” – Lettera di Beniamino Placido alla figlia

Quando sognavamo Giustizia e Libertà di Beniamino Placido

Carissima Barbara, ho voglia di raccontarti tantissime cose (due o tre almeno) ma non so da che parte incominciare. Comincerò allora con un fatto antico, antichissimo, quasi un episodio d´infanzia: che potrebbe, dovrebbe (vorrebbe?) commuoverti.
Nei primissimi anni del dopoguerra c´era in Italia una cosa bellissima: il Partito d´Azione. In Lucania l´aveva fondato zio Valentino, con altri giovani antifascisti. Altri antifascisti – giovani o meno giovani – l´avevano fondato in tutta Italia. Il Partito d´Azione veniva fuori da una tradizione degnissima. Dal gruppo di “Giustizia e Libertà”; che era stato fondato da Carlo e Nello Rosselli, due meravigliosi antifascisti fiorentini, che il Fascismo aveva fatto uccidere: esuli in Francia. Il Partito d´Azione è stato l´unico gruppo politico organizzato a fare del vero attivo antifascismo, durante il ventennio, accanto al Pci. I suoi rappresentati avevano fondato il Non Mollare, quando tutti mollavano. Poi andarono, uno dopo l´altro, in galera e ci rimasero per un bel po´. Ernesto Rossi, l´economista ( autore di Abolire la miseria; I padroni del vapore, Settimo non rubare) anche per tredici anni di fila.
Chi ha fatto la resistenza? Due gruppi politici: i comunisti e gli “azionisti” (che venivano anche chiamati sprezzantemente “visipallidi” perché non avevano la faccia contenta e biscottata alla Berlusconi). In che cosa gli “azionisti” erano diversi dai comunisti? In questo: volevano la Giustizia, ma volevano anche la Libertà.
Benedetto Croce diceva che non era possibile. Che se tu vuoi proprio la Giustizia, l´Uguaglianza, finirai fatalmente col rinunciare alla libertà. Farai la fine della Russia di Stalin. Gli “azionisti” erano fermamente avversi alla Russia di Stalin. Mai, neppure per un momento, cedettero alle fiabesche sciocchezze che sulla Russia comunista i comunisti italiani allora dicevano. E che si sono dimostrate sanguinosamente false.
Questo li rendeva invisi a Dio ed ai nimici sui. Ai conservatori come ai comunisti ortodossi (con i quali conservarono però sempre un rapporto di affettuosa, rissosa familiarità). Nel Partito d´Azione militavano tutti (o quasi tutti) gli intellettuali italiani di quegli anni. Quelli grandi, di cui non ti faccio i nomi perché non ti direbbero nulla (De Ruggiero, Omodeo, Arturo Carlo Jemolo, Calamandrei, Codignola) e tanti altri più piccoli. Anche per questo, anche per questo prestigio, il Partito d´Azione ebbe subito fortuna, in tutto il Paese. Che aveva contribuito a liberare dai fascisti e dai nazisti.
Pensa che a Rionero, paesino di dodicimila abitanti, la sezione fondata da zio Valentino contava seicento iscritti. Poi cosa accadde? Accadde che questi intellettuali si misero a litigare fra di loro. Arrivò la scissione, consumata in un dolorosissimo, drammaticissimo congresso a Roma, al Teatro Italia (che si trova intorno a Piazza Bologna).
Il Partito d´Azione si sciolse. I suoi rappresentati più bravi si distribuirono tra i vari partiti della sinistra italiana. E vi hanno fatto le cose migliori. Cosa sarebbe stato il Partito Repubblicano italiano senza Ugo La Malfa? Cosa sarebbe stato il Partito Socialista italiano (quello di Nenni, non quello attuale di Craxi) senza Riccardo Lombardi? E questi nomi forse ancora dicono qualcosa (spero) a quelli della tua generazione.
Il Partito d´Azione si sciolse, ma non si dissolsero nel nulla i suoi componenti: anche quelli più piccoli, in ogni senso. Continuarono ad operare nella società civile, dentro e fuori i partiti, dentro e fuori le Università, dentro e fuori i sindacati. Mai rassegnandosi all´ondata di restaurazione che intanto era arrivata. La prima delle tante ondate di restaurazione che di tanto in tanto affliggono il nostro Paese. Ondata di restaurazione propiziata da un enorme imperdonabile errore del Partito comunista di allora: presentandosi come paladino della Russia di Stalin – che aveva impiccato abbondantemente, che continuava ad impiccare allegramente – i comunisti resero più agevole l´inondazione democristiana del 18 aprile 1948. Inondazione che perdura; dalla quale cerchiamo faticosamente di riemergere.
Fra quegli “azionisti” c´era anche il tuo papà: piccolo, piccolissimo allora; piccolo, piccolissimo sempre. E che non ha mai dimenticato quel giorno lontano. Quando la notizia ufficiale dello scioglimento arrivò. Quando la sezione del Partito d´Azione di Rionero fu chiusa. Quando quelle bandiere gloriose, ardimentose (le bandiere del Partito d´Azione erano rosse, con lo stemma di G. iustizia e L. ibertà) nel mezzo: gli azionisti si chiamavano “compagni”) si ammonticchiarono nel cortile della nonna: dove erano state portate amorosamente da zio Valentino. E poi furono mandate al macero. Mai dimenticato.
Perché morì il Partito d´Azione? Ce lo si è chiesto molte volte. Dedicò all´interrogativo le sue riflessioni Palmiro Togliatti. Forse abbiamo una spiegazione. Che potrebbe interessare l´antropologo. Morì perché terribilmente astratto. Composto da intellettuali, aveva l´intellettualistica convinzione che gli uomini fossero fatti di sola razionalità. E che quindi bastasse fare appello alla loro ragione per convincerli a votare. Gli uomini (tutti gli uomini e tutte le donne: anche noi, non solo “gli altri”) sono fatti anche di miti, di pulsioni profonde e inconfessabili, di ambizioni, di interessi. In una cosa invece il Partito d´Azione aveva ragione. Così come «non si fa la poesia con i sentimenti, ma con le parole» (l´ha detto Paul Valery) non si costruisce la società giusta con i sentimenti, siano pure i più nobili, ma con le articolazioni istituzionali.
Ed è questo che avrei voluto dire agli studenti dell´Università di Roma; è questo che vorrei dire a tutti coloro che stanno dentro a questo dibattito sulla nuova sinistra da costruire: a quelli del no, a quelli del sì, a quelli del forse. Lo avrei detto – tanto per cambiare – nella forma di un raccontino. Che si riferisce anch´esso – tanto per non cambiare – alla mia “infanzia” lucana. Il racconto ha una premessa. La seguente. Non è che sia venuta meno in noi la voglia di volare. Negli “azionisti” non viene mai meno. E adesso tu sai che tuo padre è un “azionista”: non nel senso finanziario del termine, fortunatamente. No, la voglia di volare alto, di non strisciare per terra, di non vegetare, è sempre quella. Ma come si fa a volare? Quand´eravamo ragazzi, a Potenza, ci pensavamo sempre, talvolta ne parlavamo. Una volta, passeggiando passeggiando, ci trovammo sul ponte di Montereale, che è altissimo e maestoso. Uno di noi, che si chiamava Brucoli – e quindi era della dinastia dei gelatai di Potenza, e quindi apparteneva alla buona società potentina – ad un certo punto si affacciò dalla spalletta del ponte, guardò in giù (cinque metri di altezza). Poi prese il suo bastone – si poteva permettere di andare in giro con un bel bastone liberty fra le mani – e lo buttò. Poi chiese a noi – che con lui ci eravamo affacciati a guardare nella valle sottostante – ha volato il mio bastone? Si è fatto forse male? E allora volerò anch´io. Si buttò giù, e si ruppe tutte e due le gambe.
La voglia di volare – generosa e legittima – che animava i comunisti classici, che anima oggi alcuni gruppi di studenti, rassomiglia a questa. Non porta da nessuna parte. Solo ai disastri, personali o collettivi. Abbiamo imparato poi a volare. Ma rispettando le leggi di gravità, non violandole. Ma rassegnandoci ad essere – paradossalmente – più pesanti dell´aria, senza illuderci di poter mai diventare più leggeri. Ma costruendoci dei dispositivi artificiali e complessi: estremamente artificiali, estremamente complessi. Che non ci danno la soddisfazione del volo umano, ma ci fanno andare per aria, a rispettabile velocità.
E non è questa la civiltà, non è questo il progresso? La civiltà è una continua costruzione di protesi, un assiduo artigianato ortopedico. Per correggere l´inuguaglianza di partenza nel senso dell´uguaglianza; per correggere le ingiustizie di base nel senso della giustizia. Non ci si può aspettare che la libertà di stampa arrivi solo perché da qualche parte qualcuno si illude di aver costruito, o trovato, o inventato l´”uomo nuovo”. Solo perché è stato eliminato il capitalismo. Come pensavano i comunisti dell´altro ieri. Come pensavano quegli studenti di ieri. Questo vale a maggior ragione per la libertà di stampa: che si costruisce – e si custodisce – non con gli esorcismi verbali all´indirizzo del capitalismo, ma con un artigianale lavoro di revisione delle leggi. Tenendo conto di resistenze, inerzie, interessi, eccetera.

Cara Barbara, non sono sicuro che questi uomini di sinistra del “forse” siano migliori di quelli del “sì”, e di quelli del “no”. Però sono la mia cultura, la mia biografia, la mia storia, hanno qualcosa del vecchio (e mai morto) spirito azionista. Provarci sempre, non cedere mai. Senza paura di fare. Senza paura di sbagliare.
Un abbraccio
dal tuo papà
Roma, domenica 11 febbraio 1990 (‘La Repubblica”)

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Elezioni abruzzesi , una sconfitta targata PD

Questa è la dichiarazione resa dal Segretario nazionale del Nuovo Paartito D’Azione sulle elezioni regionali dell’ Abruzzo iltema verra’ approfondito nella Direzione Nazionale di sabato 20 ottobre alla quale io non saro’ presente per motivi di salute, per tale motivo la mia attivita’ nel blog si è molto ridotta.

La coalizione di Centrosinistra non ce l’ ha fatta in Abruzzoa confermarsi al governo di quella regione non tanto per un’ irresistibile forza del centrodestra , quanto per due dintrinseci fattori di debolezza strettamente interconnessi tra di loro , il PD e l’ impressionante astensionismo. La controprova sta nel atto che la distanza fra le due coalizioni , sommando i voti di lista, è stata di poco piu’ del 2%. Ancora una volta il centrosinistra , paga suo malgrado , per le troppe colpe e per i troppi errori del PD.I volti del PD sono stati visti in Abruzzo come i volti della conservazione e questo è oramai un sentimento diffuso in tutto il Centrosud, dove si moltiplicano di giorno in giorno i casi che richiamano alla questione morale” in casa PD. Neanche il tempo di chiudere le urne elettorali che sul PD sono cadute le tegole di Pescara , Potenza ed aggiungo io di Napoli. Questa nuova percezione dell’ elettorato , d’ altronde coincide perfettamante , con quanto da tempo andiamo dicendo , sul PD noi neoazionisti. ualche speranza viene dalla leggera ripresa ripresa di tutta la Sinistra. Per quanto riguarda la lista ” La Sinistra” (Verdi e Sinistra Democratica) , siamo molto contenti nell’ aver accettato l’ invito ad appoggiarla. Il risultato abruzzese della lista è stato piu’ che dignitoso (2,2%) e l’ apporto del Nuovo Partito D’Azione ad essa si è configurato piu’ che atro come una prova tecnica minimale di collaborazione in vista di una vera alleanza politica ed in vista altresi’ di ancora piu’ impegnative competizionielettorali a partire gia’ dall’ immediato futurosi è trattato di un contributo organizzativo localizzato per lo pi’ in una zona , la Val Peligna , dove l’ NPA  ha condotto direttamente la campagna elettorale per conto della lista “La Sinistra”ottenendo due buoni risultati a Pratola Peligna col 2% ed a Raiano col 3,55%. Sabato 20 dicembre terremo la nostra Direzione Nazionale ed in quella sede approfondiremo sia l’ analisi sul voto abruzzese , sia il discorso sulle elezioni europee ed amministrative dell’ anno prossimo. Pino A Quartana segretario nazionale del Nuovo Partito D’Azione

A questo punto voglio fare un mio commento personale. Molti uomini del PD e molti uomini del centrodestra hanno accusato il PD di aver subito questa batosta a causa di Di Pietro. Non sono daccordo su tale analisi per due motivi , il primo motivo è che se il PD perde voti e IDV ne guadagna , vuol dire che agli occhi dell’ elettorato è apparsa giusta la linea dell’ IDV e non quella del PD , punto secondo , quando un partito perde consensi a vantaggio di un parito alleato non li perde mai per merito dell’ alleato ma li perde perchè perde presa sulla propria base elettorale , sul proprio elerttorato , quello che in pratica è accaduto ad aprile all’ Arcobaleno. Il PD rischia seriamente di essere cancellato nele regioni del Nord del paese , retrocedendo al Sud , mantnendosi per lo piu’ per voto clientelare , resta forte solo nelle regioni una volta cosiddette Rosse, vale a dire Emilia Romagna , Toscana , Umbria , Lazio. Non sto qua ed ora a fare l’ analisi della sconfitta del PD , le cause sono molteplici ed il discorso si farebbe lungo. Mi voglio soffermare invece sull’ astensione. Tale forte astensionismo deriva da tre fattori , distacco progressivo dei comuni mortali riguardo “La Casta” , sovrapponibilita’ di risposte politiche tra PD e centrodestra , tu hai copiato il mio programma , no tu hai copiato il mio , crisi economica bestiale ed incapacita’ di questo ceto politico corrotto , parolaio ed ignorante di fornire risposte concrete alle persone che stanno perdendo il lavoro , ai giovani precari , ecc ecc solo la Mastercard Elemosina. Allontanamanto di Clementina Forleo e di Luigi De Magistris, il liceniamento in tronco di Carlo Vulpio , scandali e ruberie varie completano il conto.. Ed è in questo mare magnum che la Sinistra italiana deve punare per conquistare consensi , nella Sinistra includo ovviamente anche Rifondazione Comunista , perchè se questa grossa fetta di persone non è andata a votare si vede evidentemente che non si sente rappresentata da nessuno IDV incuso. Ma la Sinistra se vuole risorgere deve cessare di volere essere anche lei Casta , deve condurre una politica chiara e non populistico-demagogica e rinnovare la classe dirigente , altrimenti lottera’ per misere percentuali , gli astenuti saranno inno la stragrande maggioranza , anticamera questo per l’Uomo della Provvidenza. Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria e per la Basilicata del Nuovo Partito D’Azione

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Quello che nessuno vuole pubblicare

Buonasera sul sito web www.carlovulpio.it vi è pubblicato

il documento del piu’ grave scandalo giudiziario

della storia Repubblicana. Il decreto di perquisizione

della Procura di Salerno nei confronti di magistrati di Catanzaro

e di altri imputati. Buona lettura e buona consultazione

Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria e della Basilicata

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Caso De Magistris, appello della Rete per la Calabria alle massime cariche dello Stato

I Centomila firmatari della Petizione per De Magis

tris chiedono trasparenza e imparzialita’ al Presi

dente della Repubblica , al CSM, ed al Ministro Alfa

fano. Alla luce degli avvenimenti delle ultime ore

notiamo come inizino ad agitarsi animosi i soliti

insabbiatori e delegittimatori , gli stessi che ma

novrando sono riusciti a togliere di mezzo  di volta in volta tutti i magistrati che volevano andare a fondo sulla vicenda Why Not , ad iniziare dal PM napoletano Luigi De Magistris , Bruni e Greco a seguire. Molte procure calabresi come alcune Lucane o Campane , appaiono essere con evidenza sempre piu’ chiara , in mano a poteri forti e deviati , procure nelle quali la giustizia è amministrata in modo funzionale ad interessi di parte , di gruppi di affaristi e faccendieri. In queste procure vi è stato una sorta di ammutinamento , una specie di tradimento del dettato costituzionale , di interi settori , che una volta preso il timone dirigono la prua verso le piu’ disparate mete che nulla hanno a che fare con i concetti di legalita’ e giustizia. In questo momento i grandi manovratori , che temono di essere trascinati dal terreno che inizia a franare , sono in fermento , cercano di coinvolgere istituzioni come il Presidente della Repubblica , il CSM ed il ministro Alfano , sbandierando strumentalmente improbabili ed affatto credibili progetti eversivi , onde arginare quello “Tsunami” dell’ indagine della Procura di Salerno , che di fatto avalla in modo documentato , come giuste erano alcune piste seguite da De Magistris , e che di fatto conferma l’ esistenza di vere e proprie organizzazioni strutturate a tutti i livelli , anche istituzionali che sono dedite alla rapina dei fondi diretti alle regioni meridionali e finalizzati allo sviluppo socio-economico , ma che invece finivano sui conti di speculatori ed affaristi. E’ un cattivo edsempio civico quello che stanno dando alcuni magistrati che invece di sottoporsi tranquillamente e con la dovuta compostezza alle istanze di altri Magistrati , si dimenano convulsamente lanciando strali e appelli per essere soccorsi , con tale forza che paiono volersi sottrarre all’ universale ed ormai accettata regola delle societa’ civili , che la legge è uguale per tutti. I cittadini gia’ firmatari del documento a favore di De Magistris , provati dalle insulse decisioni prese nei mesi scorsi , tese a delegittimare l’ operato di coragiosi Magistrati , invitano le importanti istituzioni chiamate in causa a tenere comportamenti consoni ed equidistanti , consci del fatto che , negli ultimi tempi troppe decisioni sono apparse asservite , condizionate e cedevoli. La tenuta della democrazia e la credibilita’ delle istituzioni , passa attraverso la garanzia di imparzialita’ e delle non condizionabilita’ delle piu’ alte cariche dello Stato. Come è veramente fuoriluogo e fuorviante parlare di progetto eversivo , se proprio di eversione dobbiamo parlare , appare del tutto evidente agli italiani come al resto del mondo , che l’ unica vera eversione portata a termine con complicita’ istituzionali , è stata quella che ha scippato e continua a scippare le indagini ai Magistrati che indagano su questo perverso intreccio di poteri. Azioni che ormai sono percepite impopolari e soprattutto ostative per il raggiungimento della verita’ e della giustizia e che gettano una luce sinistra anche su coloro che la verita’ e la giustizia devono o avrebbero dovuto garantire nel proseguire il proprio mandato costituzionale. Il Comitato promotore della Petizione promossa dalle Associazioni , compreso il Nuovo Partito D’Azione della Calabria , aderenti alla Rete per la Calabria

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De Magistris , avvisi di garanzia a PM di Catanzaro

Numerose perquisizioni , sequestri e notifiche di avvisi di garanzia sono in corso da questa mattina a Catanzaro , su ordine della Procura della Repubblica di Salerno , nell’ ambito delle indagini in corso oramai da piu’ di un ‘anno , sull’ inchiesta ormai nota come Caso De Magistris. In Calabria sono giunti diversi magistrati della Procura campana , tra cui il Procuratore capo Luigi Apicella , ed i due sostituti procuratori della Repubblica Dionigio Verasani e Gabriella Nuzi , fin dall’ inizio titolari delle diverse inchieste sorte relativamente alle diverse indagini portate avanti negli ultimi anni dall’ allora sostituto procuratore in servizio a Catanzaro , ora in servizio a Napoli. Le perquisizioni ed i sequestri , con contestuale notifica dei relativi decreti , sono indirizzati a molti magistrati in servizio nel capoluogo di regione , e sono eseguiti dai magistrati di Salerno ,da decine di carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Salerno , nonchè da poliziotti della Digos della questura salernitana. In questi minuti molti degli inquirenti si trovano negli uffici della Procura ordinaria e della Procura generale di Catanzaro. Il filone investigativo cui fanno riferimento i provvedimenti odierni è reativo a presunti illeciti che sarebbero stati commessi nelle procedure di avocazione delle inchieste “Poseidone e Whi Not” allora sottratte al titolare De Magistris. Fonte agenzia Agi. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria e della Basilicata

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Sinistra Cristiana , Laici per la Giustizia

Buonasera a tutti voi , ho aderito a titolo prettamente personale al Movimento politico Sinistra Cristiana sito web www.sinistracristiana.net. Cos’è innanzitutto questo Movimento e cosa si propone di fare. Questo Movimento poliitico il quale non è l’ ennesimo partituncolo della Sinistra italiana , ha tenuto la propria Assemblea fondativa il 4-10-2008 ed ha posto nella sua agenda politica quattro temi , difesa della Costituzione , lotta al razzismo , sistema elettorale proporzionale puro , quindi rispetto e diritti per le minorane politiche , laicita’ e difesa della Giustizia. Inoltre raccoglie persone credenti e non credenti che basano la politica sui principi cristiani. Detta cosi’ la cosa appare riduttiva , infatti questo Movimento vuole essere innanzitutto un movimento di cultura politica che prenda il meglio da ogni anima della Sinistra e che ne fornisca degli spunti di iddee e di riflessione. Pertanto vi invito a visitarne il sito , troverete articoli , discorsi e materiale di ottimo livello politico-culturale. Ognuno di noi , nella sua peculiarita’ ed individualita’ è animato da dei punti fissi. Il primo punto è il gettare a mare il prima possibile questo liberismo selvaggio , che ha arrecato tanti danni. Fondato nel 1955 a Chicago dal premio Nobel Milton Freedman , sperimentato per la prima volta in cile dal dittatore Augusto Pinochet e dagli allievi del Nobel , i Cicago Boys , col suo credo fatto di un mercato senza regole , privatizzazioni , liberalizzazione del commercio , abbattimento delle barriere protettive dell’ industria nazionale , poche tasse , Freedman sosteneva che se le tasse proprio ci dovevano essere dovevano essere molto basse al massimo un 15% ed essere le stesse per i ricchi e per i poveri , abbattimento dello stato sociale , scuola , sanita’ , sussdi vari , pensioni ecc ecc , tutto questo nel nome del libero mercato. Questo modello economico che ha sostituito il capitalismo di stato di Keynes , inaugurato dopo il 1929 nel cosiddetto New Deal di Roosvelt ha portato un’ arricchimento mostruoso delle multinazionali o corporation e di una cerchia ristretta di persone che da ricchi sono diventati ultraricchi , una scomparsa della classe media ed un’ aumento della poverta’ da un minimo del 25% ad un massimo del 60% in tutto il mondo. Bisogna buttarlo a mare il prima possibile , altrimenti continuera’ a produrre guasti immani , l’ immigrazione , la sicurezza ecc ecc sono i suoi prodotti non le cause dei nostri mali , con cosa sostituirlo ognuno di noi ha una ricetta differente , a me va bene anche il New Deal , ad altri la Socialdemocrazia , al Nuovo Partito D’Azione un nu8ovo modello che il segretario del partito ha esposto nel suo blog e che va rifinito. Nè io , nè il partito , nè Sinistra Cristiana vogliamo buttare a mare od eliminare il capitalismo , vogliamo eliminare il liberismo selvaggio. Inoltre Sinistra Cristiana non vuole sistemi elettorali maggioritari , perchè la maggioranza in non puo’ schiacciare la minoranza a colpi di decreti legge , eliminare piccoli partiti tramuite soglie di sbarramento , magari i piccoli partiti ad essa piu’ scomodi. Siamo in quanto Cristiani per l’ accoglienza dei migranti , per la laicita’ dello Stato , questa mia adesione , a titolo personale lo dimostra , NPA non è un partito dogmatico ma laico ed aperto , siamo per la difesa della legalita’ e della Giustizia , lo dimostra la nostra lotta come Nuovo Partito D’Azione a favore del pm De Magistris , l’ adesione , a livello regionale nella Rete per la Legalita’ e l’ etica in Calabria , questi sono fatti politici e non chiacchiere da bar miei caqri lettori non a caso tra i fondatori vi è il Magistrato della Suprema Corte di Cassazione Domenico Gallo , oltre a Raniero La Valle , Rita Borsellino , Giovanni Galloni ed altri eminenti personaggi. Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria e per la Basilicata del Nuovo Partito D’Azione

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De Magistris a Napoli

Buongiorno , riprendo il blog , l’ ho interrotto per motivi familiari , me ne scuso con i lettori ma non è per me un momento particolarmente sereno. Inoltre ho da dire che al di la’ delle solite camarille e dell solite faccende partitiche le quali interessano solo i politicanti ed i loro famigli non sono successe cose rilevanti in questa ” torrida ” estate calabrese. Invece questo fatto è molto rilevante anche se esso non sorprende. Il Ministero dela Giustizia ha dato il via libera al trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris , al Tribunle di Napoli. De Magistris , secondo quanto si è appreso , dovra’ prendere possesso del nuovo incarico di giudice tra l’ 11 ed il 20 settembre prossimi. Viene cosi’ resa esecutiva la decisione della sezione disciplinare del CSM , conermata nel luglio scorso dalla Cassazione , che aveva disposto per De Magistris , la censura , la perdita di funzioni di pm ed il trasferimento da Catanzaro per ” gravi anomalie ” nella gestione dell’ inchiesta “Toghe Lucane”. Il magistrato , stamani , era nel suo ufficio , al secondo piano della Procura di Catanzaro , per quello che potrebbe essere stato l’ ultimo giorno di servizio nel capoluogo calabrese. Una cancelliere della Procura Id Annamaria Rotella , ha inviat al pm una lettera aperta in cui lo ringrazia ” per avere riscattato i calabresi facendo emergere e rendendo consapevoli molti , che fingevano di ignorarlo , che anche chi vive in questa terra ama ed aspira alla giustizia vera. La Calabria , i suoi abitanti , la citta’ di Catanzaro non la dimenticheranno e a dispetto di ogni apparenza e di ogni realta’ contingente , aspetteranno il suo ritorno in questa terra e fra uella gente onesta che vede in tutti quel,li come lei lagaranzia condizionata della legalita’. “Da parte mia – ha proseguito- la ringrazio per avere dato lustro all’ ufficio nel quale quotidianamente opero unitamente a tante altre persone e desidero manifestarle con coraggio e sincera convinzione i sensi della mia tima e della mia incondizionata ammirazione”. Qualcuno ha sostenuto che ella ha creato intorno a sè delle tifoserie , e poichè le tifserie si formano allo stadio , quel qualcuno ,  evidentemente , ha della societa’ civile un’ idea da stadio , ignorando che è solo e proprio da quella societa’ civile compsta da uomini e donne consapevoli , che provengono la capacita’ di pensare e di esprimersi in liberta’. Ella ha concluso , con il suo operato trasparente , non ha imposto o inventto l’ idea di giustizia , ma l’ ha sciolta dal qualunquismo , dal superficialismo , dal pressapochismo , dal buio dell’ omerta’. E le idee non si uccidono. Neoazionisti , insieme al Ragazzi di Locri , ai movimenti antimafia dela Rete per la Calabria , a Giorgio Durante con la sua associazione Calabrialibre , ci siamo battuti con tutte le nostre forze , non per sostenere il pm Luigi De Magistris , ma per affermare lo stato di diritto , il quale non esiste piu’ in Italia. Per contro , tutti i partiti, di destra , di centro e di sinistra , hanno attuato un comportamento che ha prodotto tale risultato , direttamente o indirettamente. Alla luce di questi fatti quale magistrato in Italia osera’ d’ ora in poi indagare su certi personaggi e su certe questioni in Calabria come in Italia’? Il trasferimento analogo della dottoressa Clementina Forleo dalla procura di Milano docet. Perchè quando dei magistrati indagano su personaggi politici e su personaggi legati ai “poteri forti” vengono trasferiti ed invece restano al loro posto quando indagano sui comuni mortali?. Le inchieste sono state prima spezzettate e poi si sono arenate , questi sono i fatti , il resto sono solo chiacchiere da bar. Noi non abbiamo nè processato nè colpevolizzato nessuno , abbiamo solo chiesto che il pm De Magistris portasse a termine le sue indagini , mancava poco tempo , tutto qua. I politici Dima , Pittelli , indagati dal pm Luigi De Magistris , tramite il sistema elettorle delle liste bloccate e tramite la candidatura dei partiti siedono in Parlamento e non mi risulta che nessun politico di destra , di centro o di sinistra abbia ritenuto il dovere di mettere in evidenza questo. Anche la Chiesa cattolica , spiace dirlo , con il trasferimento del mons Bregantini , ci ha messo del suo. Dopo lo sperpero , per non dire altro,dei Fondi Comunitari , emerso dalle indagini del dott De Magistris , il Governatore Agazio Loiero si lamenta con la Comunita’ Europea per minori fondi concessi alla Calabria. Siamo al paradossale. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e per la Basilicata

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Ndrangheta , uno Stato nello Stato

I dati presentati a Roma dall’ Eurispes ci consegnano per l’ ennesima volta la topografia di una nazione molto lontana dall’ essere un paese normale , spaccato a meta’ nella gestione dei poteri da Nord a Sud , con Roma capitale quale centro simbolico di smistamento. I numeri della ricerca dicono infatti che ammonta a quasi 44 miliardi di euro il giro di affari della Ndrangheta calabrese , cifra relativa all’ anno 2007. Una somma di denaro che equivale , (se non supera) , la ricchezza nazionale prodotta da paesi quali Estonia e Slovenia. Il dossier sciorina numeri a dir poco inquitanti sui quali riflettere. Soffermandosi soltanto su alcuni di questi , si deve innanzitutto tener presente che nell’ ultimo decennio , nel periodo compreso appunto dal 1999 ed il 2008 , nella sola regione Calabria si sono verificati 202 omicidi di ndrangheta ( sui 748 omicidi volontari commessi : circa uno su tre ) , di cui 73 nella provincia di Reggio , 49 nella provincia di Catanzaro , 43 in quella di Crotone , 30 in quella di Cosenza, 7 in quella di Vibo Valentia , con una mappa della zona che rileva ben 131 cosche attive nei vari territori calabresi. Tutto questo comporta che in Calabria un comune su dieci è stato raggiunto da decreto di scioglimento per infiltrazione da parte della criminalita’ organizzata : 38 sono le amministrazioni calabresi coinvolte ( su un totale di 409 comuni della regione) , rispetto alla totalita’ delle 169 realta’ comunali sciolte , cifra che comprende anche le realta’ campane , pugliesi , siciliane . Per realizzare tutto questo , per la ndrangheta il settore piu’ remunerativo si conferma essere quello del traffico di droga , portatore di introiti che si aggirano intorno ai 27.240 milioni di euro , vale a dire oltre il 62 % dei profitti illeciti , un giro di affari ulteriormente aumentato grazie ad alcune ” strategie di mercato” realizzate nell’ ultimo periodo , in particolare l’ abbattimento dei costi attraverso l’ eliminazione dei cosiddetti intermediari per l’ acquisto e il recapito di cocaina proveniente dal Sud America. Seguono poi i ricavi ottenuti dai settori d’ impresa ( 5.773 milioni dieuro) , grazie alla crescente infiltrazione negli appalti nelle opere pubbliche  ; il mercato dell’ estorsione e dell ‘ usura (5.017 milioni di euro) ; il traffico di armi (2.938 milioni di euro); il mercato della prostituzione (2.867 milioni di euro). In base a questi dati l’ Eurispes offre anche un’ indicazione relativa al cosiddetto “IPN” , indice di penetrazione mafiosa , calcolato su parametri scaturiti da una valutazione oggettiva e quantitativa di alcune variabili caratterizzanti le aree di osservazione: tasso di disoccupazione , reati commessi ed assimilabili ad associazioni mafiose , atti di terrorismo politico , numero di intercettazioni effettuate. Ne deriva che l’ infelice posto debba essere assegnato alla provincia di Napoli , territorio maggiormente permeabile alle infiltrazioni criminali con il suo 68 % , seguono le province di Reggio Calabria (60,4%) , Palermo (41,9%), Catanzaro (33%) , Bari (32,6%) , Salerno (31,3%) , Caserta (30,6%) , Crotone (29,5%) , (Lecce27,9%) , (Brindisi 235) , (Cosenza 25%). Il sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Vincenzo Macri’ , che ha partecipato alla presentazione del dossier Eurispes , ha dichiarato di essere rimasto parzialmente deluso dal pacchetto sicurezza della nuova maggioranza di governo. “Ci aspettavamo piu’ attenzione in materia di criminalita’ organizzata , anche se qualcosa in piu’ lo abbiamo trovato in materia di confisca dei beni mafiosi”. Macri’ ha poi auspicato un maggiore coordinamento delle attivita’ giudiziarie e delle strutture investigative , e piu’ in generale una serie di modifiche processuali e sostanziali , in modo da dare un nuovo slancio alla lotta alla criminalita’ organizzata. Che , dati alla mano , sembra sempre piu’ assumere i connotati di Stato nello Stato. Fonte Aprileonline. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e per la Basilicata 

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La sinistra a pezzi

Buongiorno come uomo di sinistra , voglio fare alcune considerazioni sulla sinistra uscita a pezzi dalle elezioni politiche 2008. Per prima cosa voglio dire che Veltroni non ha perso le elezioni, a lui non interessava vincerle , a lui interessa imporre all’ Italia il modello politico americano , due partiti molto simili , interscanbiabili, se poi il 50 % dell’ elettorato non va a votare a lui poco importa per fare questo ci sara’ o una modifica della legge elettorale o il refeendum Segni-Guzzetta, ma ci si arrivera’. L’ esito delle elezioni politiche ha sancito il taglio delle estreme , la destra e la sinistra. Voglio soffermarmi su quest’ ultimo aspetto. In Italia vi è tanta sinistra nella societa’, non maggioritaria, ma considerevole, si tratta di stabilire quale sinistra ricostruire. Vi è una sinistra che si rifa’ al Socialismo europeo, di stampo socialdemocratico europeo, moderna che guarda non solo alla lotta di classe , agli operai ed agli sfrattati , ma anche al ceto medio immiserito, ai giovani precari scolarizzati, professionalmente qualificati , ma poco sfruttati professinalmete e sottopagati ecc ecc  , quella alla quale io personalmente mi sento piu’ vicino  , sinistra che dovrebbe occupare il posto lasciato vuoto dai DS. Infatti col tempo molte persone di sinistra che hanno votato Pd si accorgeranno che tale contenitore di sinistra non ha nulla e questa sinistra moderna dovrebbe essere capace di intercettarla. Poi vi è la sinistra che ha fatto flop, costutuita da Comunisti Italiani, Verdi e Rifondazione. Ancorati ad un ‘ idea di sinistra che non esiste piu’, restia a discutere in maniera non pregiudiziale dei temi dell’ immigrazione , della sicurezza, dell’ investimento in ricerca e sviluppo, capace solo di dire no al nucleare, agli inceneritori, alle discariche , ecc ecc senza dirci dove depositare i rifiuti, una sinistra burocratizzata, che ha smesso di stare a contatto col suo popolo, autoreferenziale, presuntuosa, e per nulla democratica. Poi vi è la sinistra estrema che si batte per costruire in Italia una societa’ comunista o anticapitalista nel futuro , anche i prossimi secoli. Quindi nella societa’ italiana vi sono tre sinistre, la prima sinistra che si rifa’ al Socialismo europeo , la seconda  sinistra, ambientalista-operaista, la terza sinistra , comunista. Queste tre sinistre non possono coesistere insieme , possono formare un mero cartello elettorale e nulla piu’. La seconda sinistra, che rappresentava il grosso della Sinistra Arcobaleno ha fatto flop per vari motivi, farei notte ad elencarli tutti, i principali sono : essersi poltronizzata , assessorializzata, perdendo il contatto col suo popolo , con la sua base in cambio di Presidenza della Camera , di ministeri, di assessorati regionali all’ ambiente, di consulenze e posti per parenti ed amici, per dire no a tutto , per tacciare di razzismo chi pone in maniera non demagogica il problema dell’ immigrazione , della sicurezza nelle periferie urbane , con il risultato che il suo popolo ha finito per votare la lega Nord. La terza sinistra vale a dire Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica e la miriade di partitini e groppuscoli, in Italia non vanno oltre l’ 1- 1,5% , mai andati , questo è il loro peso e lo dimostra il fatto che di fronte alla catastrofe elettorale dell’ Arcobaleno , loro non sono stati in grado di raccogliere piu’ dell’ 1 % dei consensi , non riuscendo ad intercettare l’ astensionismo di sinistra. Quindi quando parliamo di sinistra bisogna capire a quale delle tre sinistre ci riferiamo. Io personalmente mi auguro che dalle ceneri nasca una sinistra moderna , di stampo socialdemocratico nord europeo, attualmente assente in Italia, che non parli solo di laicita’ , di coppie di fatto, di diritti dei gay, argomenti che fanno presa una piccola parte della popolazione , l’ 1 % , la forza elettorale dei socialisti, una sinistra che coniughi il tema della riduzione del debito pubblico mediante una tassa patrimoniale proporzionale e progressiva, che guardi al ceto medio immiserito e proletarizzato, al mondo giovanile , parlando ai giovani, occupandosi dei loro problemi, di uno sviluppo ecocompatibile senza dire no a tutto, di una sinistra che lasci i ministeri , gli assessorati regionali e parli alla gente , che si occupi dei loro problemi quotidiani, che non faccia due , tre grandi kermesse all’ anno, ma che faccia politica giorno per giorno, a fianco della gente che si occupi come il mio partito dei singoli problemi , al posto di prefigurare societa’ alternative, utopie o disquisizioni filosofiche di Bertinottiana memoria Occorrono per far risorgere la sinistra italiana dalle ceneri tre condizioni, ricambio della sua classe dirigente in toto , sia a livello nazionale che periferico, cessare di fare i burocrati , stile politburo sovietico e stare in mezzo alla gente, nelle piazze, non essere partito di lotta e di governo , ma scegliere cosa essere, se l’ uno o l’ altro. Senza queste condizioni vi continuera’ ad essere in Italia tanta sinistra senza rappresentanza parlamentare, pensare di unire le tre sinistre ? , impossibile. Questo mi sento di dire da uomo della  sinistra che lavora e che non vive di politica. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo partito D’Azione della Calabria e della Basilicata

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De Magistris fa ricorso in Cassazione contro la condanna del Csm

Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi De Magistris , ha presentato stamani davanti alle sezioni civili della Cassazione il suo ricorso contro la condanna che gli è stata inflitta dal Csm al trasferimento di sede e funzioni. Il magistrato ha depositato stamani il ricorso , firmato da lui e dal suo legale , avv Loizzi , ed una memoria difensiva. De Magistris non ha fatto alcun commento sul contenuto del ricorso. De Magistris fu condannato il 18 gennaio scorso , per sei dele undici accuse che gli erano contestate inizialmente e , in particolare , per due provvedimenti che l’ accusa aveva definito “abnormi” :quello con cui De Magistris aveva disposto che i nomi di due suoi indagati , il senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli e il generale Cretella Lombardo , fossero chiusi in un’ armaqdio blindato , e il decreto di perquisizione nei confronti del pg di Potenza Tufano , in cui si riferivano fatti ” non pertinenti”. In una memoria allegata al ricorso che il suo legale ha presentato alle sezioni civili unite della Cassazione contro la condanna che gli ha inflitto mil Csm alla censura ed cal t5rasferimento d’ ufficio , il pm di Catanzaro Luigi De Magistris , il pm di Catanzaro Luigi De Magistris si dice certo di riuscire a provare la correttezza del suo comportamento di magistrato e sottolinea di aver svolto i suoi compiti di pubblico ministero con “una dedizione senza limiti”. Non potra’ che essere acclarata la correttezza del mio operato e la serieta’ e dignita’ professionale, cosi’ come non potra’ non emergere l’ inconstistenza degli addebiti , scrive il sostituto procuratore nel voluminoso documento di 95 pagine. Il magistrato sottolinea che il particolare ” contesto ambientale ” in cui ha dovuto operare e insiste sull’ impegno “senza limiti” profuso nel suo lavoro sino al punto di “sacrificare affetti e vita personale”. Quella del Csm è stata una sentenza illogica e inconsistente e mi auguro che si possa arrivare ad un’ annullamento. E’ quanto sottolinea il prof Gilberto Lozzi , legale del pm De Magistris, a proposito del contenuto presentato oggi in Cassazione. Un ricorso ha aggiunto fondato su motivi procedurali e sostanziali. Secondo il legale , alcuni contenuti della sentenza fanno riferimento a fatti diversi da quelli incolpati e quindi non c’è correlazione tra accusa e difesa. Parlando degli elementi d’ accusa della sentenza , il legale , ha fatto riferimento , prendendolo come esempio , ad una non convalida di un fermo. De Magistris – ha detto – ha chiesto provvedimenti di custodia cautelare in carcere per decine di persone , ma per 7-8 mesi non è stata presa in considerazione. C’è chi ha continuato a delinquere, ed in un caso , per tentato omicidio , in accordo con il Procuratore , ha emesso un provvedimento di fermo ,ma, per una svista banale non ha chiesto la convalida del fermo. Questa ha aggiunto è stata ritenuta una delle cose piu’ gravi. Il ricorso presentato da Loizzi è composto da circa 120 pagine. Insieme è stata presentata una memoria dello stesso magistrato. Fonte Ansa. Torno a ripeterlo, terminata la tornata elettorale i problemi resteranno tutti sul tappeto, uno di questi riguarda lo Stato di diritto e l’ indipendenza della Magistratura. Le elezioni non cancellano i problemi e questo importantissimo problema, sara’ sul tavolo di tutte le forze politiche italiane , indipendentemente dell’ esito elettorale. Noi neoazionisti continueremo a batterci, senza indugi di sorta per affermare questi principi, sanciti dalla Costituzione. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria e della Basilicata

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Why Not, fuori i conti dei politici

Dov’è il tesoro dei politici scoperto da Luigi De Magistris?è in giro per l’ Europa, dalla Svizzera alla Francia passando per San Marino. Ma le dilazioni impresse dall’ inchiesta con lo smembramento in piu’ parti,hanno allungato i tempi di definizione operativa dell’indagine. De Magistris avrebbe chiuso tutto entro la fine dell’ anno,era questa la previsione. L’ avocazione decretata da Favi e l’ arrivo di Iannelli allungheranno ancora di piu’ i tempi?In quesito amletico riguarda le ingerenze effettuate dal potere politico e dal Ministero romano. Ma il dato di fondo che piu’ interessa è connaturato solo in parte alle pur doverose conseguenze penali. I conti segreti a cui attingevano,sotto mentite spoglie,politici e rappresentanti istituzionali calabresi si trovano all’ estero. Cosi’ come sono sparse per l’Italia alcune proprieta’ immobiliari riconducibili alle plusvalenze illegittime verificatesi in tutti questi anni. Le indiscrezioni trapelate dalle indagini condotte dal sostituto procuratore partenopeo parlavano di un vero e proprio forziere diviso tra lo Stato del Titano ed alcuni cantoni svizzeri. Un maxi conto da 33 milioni di euro, una sorta di bacinella comunedalla quale attingevano alcuni gruppi specifici, sia del centrodestra che del centrosinistra. Ma dall’ indagine sarebbe emersa la presenza di beni immobili in alcune regioni italiane, come la Toscana,direttamente ricollegabili ad esponenti di spicco della politica calabrese. De Magistris aveva dichiarato,senza chiaramentescendere nei particolari,al nostro giornale, il 19 agosto scorso, di avere trovato il tesoro della politica calabrese. Era riuscito a decodificare le chiavi d’ accesso svelando i nomi reali che si nascondevano dietro le cifre,e di prestanome a cui erano intestati i conti. Il timore è che la polemica sulle attribuzioni della delega all’ indagine e lo scontro tra il guardasigilli ed il magistrato possano produrre ritardi nella ricerca della verita’. Isoldi sono stati trovati e non puo’ essere cancellata la memoria delle rilevazioni effettuate. C’ è da rispettare,indubbiamente, la fase istruttoria con possibile fuga di notizie,ma c’è anche da chiarire definitivamente chi sono i politici corrotti della Calabria,dove sono tuttora e se è affidata loro la conduzione della politica istituzionale della Calabria.èuna domanda che difficilmente gli Azzeccagarbugli che stanno tendando di affossare l’inchiesta  suWhy Not, riusciranno ad eludere. Ma il tempo stringe e l’ opinione pubblica ha bisogno di conoscere la verita’. Con le prove dei misfatti. Tratto dal quotidiano La provincia cosentina. Piero Ferrari segretario Nuovo Partito D’Azione regione Calabria

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Gratteri “In Calabria fino al 20 % dei voti sono pilotati”

<< Le cosche sono pronte da tempo ad affrontare le elezioni . La ndrangheta non ha bisogno di aspettare il voto  per fare politica , non si muove certo quando deve scegliere un candidato>>. Fa politica ogni giorno perchè deve discutere di appalti , di forniture , assunsioni. Anche questo è fare politica. In alcune aree ad alta densita’ mafiosa la presenza della ndrangheta è talmente forte che non c’è bisogno di andare a chiedere il voto . Basta che il picciotto sappia che il capo locale aspira a che venga votato quel partito e gli affiliati si adeguano>>. Sorride Nicola Grattieri se gli si chiede come la ndrangheta si sta preparando alle prossime elezioni. Magistrato della procura generale antimafia di Reggio Calabria , titolare di alcune delle indagini piu’ importanti sulle ndrine e sulla strage che ad agosto dello scorso anno ha provocato sei morti a Duisburg , in Germania , è anche autore , con Antonio Nicaso , di <<Fratelli di sangue>> , dedicato proprio allo studio della ndrangheta. Come magistrato Gratteri sa bene , come si muovono ogni giorno le cosche calabresi. << La ndrangheta  spiega c’è doce c’è da gestire denaro e potere. Ovvio che se ha consenso popolare lo ha anche sull’ elettorato>>. L’attuale sistema elettorale favorisce la criminalita’ organizzata?. E’ molto piu’ facile per le mafie condizionare la scelta di un candidato. Pensi ad un collegio in cui la differenza tra i due  schieramenti è minima , come si fa a pensare che il voto influenzato dalla ndrangheta non possa alla fine risultare determinante?. Stessa cosa accade alle elezioni amministrative. Ci sono paesi nei quali la ndrangheta puo’ gestire tranquillamente un 20% dei voti. Basta spostarli da una parte o dall’ altra per decidere chi fara’ il sindaco , automaticamente ha deciso chi fara’ il segretario comunale , il tecnico comunale , e via a scendere entera’ nel cuore della gestione pubblica , decidera’ gli appalti e le forniture , le consulenze , tutto. Consideri anche che la mafia è bipartisan , non ha ideologie , vota per la persona che possa dargli maggiore tornaconto. Alcune inchieste hanno dimostrato che la Calabria è la regione in cui la collusione tra mafia e politica è piu’ alta. E’ piu’ alta perchè i figli dei capimafia sono tutti laureati , sono  professionisti presenti nella pubblica amministrazione. La ndrangheta ha sempre cercato di mimetizzarsi e di fare accordi con le istituzioni , non ha cercato lo scontro come ” cosa nostra”. Tratto dal sito antimafia duemila. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria e della Basilicata

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Arrestato il consigliere regionale Franco La Rupa. E’ il quarto consigliere regionale in manette

I carabinieri e la guardia di finanza hanno arrestato il consigliere regionale della Calabria Franco La Rupa di 49 anni , ex Udeur e attualmente sospeso dal partito , con l’ accusa di scambio elettorale politico mafioso. La Rupa arrestato nell’ ambito di un’ inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro , è accusato di aver avuto sostegno elettorale dalla cosca di Amantea (Cosenza) capeggiata dal boss Tommaso Gentile , in occasione delle elezioni regionali del 2005. La Rupa è stato posto agli arresti domiciliari. La Rupa oltre che di scambio elettorale politico-mafioso è accusato anche di aver nascosto , insieme al boss Tommaso Gentile , la reale proprieta’ di una motonave che , secondo quanto emerso dagli accertamenti della Dda di Catanzaro , era di proprieta’ degli stessi La Rupa e Gentile. E questo al fine di impedire la confisca dell’ imbarcazione utilizzata dalla cosca Gentile per effettuare viaggi da Amantea alle isole Eolie. Franco La Rupa è il quarto consigliere regionale della Calabria arrestato dal 2006 ad oggi. Il primo consigliere a finire in manette è stato nel dicembre 2006 Dionisio Gallo , dell’ Udc , coinvolto in un’ inchiesta denominata Puma , che faceva riferimento al periodo in cui , nella precedente legislatura , era stato assessore regionale alla forestazione. Gallo accusato di corruzzione , è imputato nel processo scaturito dall ‘ operazione , e per lui i difensori , dopo che il pm ha chiesto la condanna a dieci anni di reclusione , hanno fatto richiesta di rito abbreviato. Il 28 dicembre scorso è stato arrestato il consigliere Domenico Crea , della DC per le autonomie , coinvolto in un’ inchiesta su presunti finanziamenti illeciti nel settore della sanita’ privata. Crea è tutt’ ora detenuto in carcere. Il terzo consigliere arrestato è stato Pasquale Tripodi , coinvolto il 13 febbraio scorso in un’ inchiesta condotta vdalla Dda di Perugia su presunte infiltrazioni della ndrangheta in alcune imprese in Umbria. Tripodi è stato successivamente rimesso in liberta’ dal tribunale del riesame di Perugia , che ha definito illeggittimo il provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti. Un sottoufficiale dei carabinieri , Armando Mendicino , di 46 anni , ed un’ appuntato della Guardia di finanza Domenico De Luca (42) , sono stati arrestati con l’ accusa di concorso esterno in associazione mafiosa su disposizione della Dda di Catanzaro. Insieme a Mendicino e De Luca è stata arrestata Concetta Schettini , di 54 anni , dirigente dell’ ufficio tecnico del comune di Amantea , anche lei accusata in concorso esterno in associazione mafiosa. I tre sono stati posti agli arresti domiciliari. I tre arresti rientrano nella stessa inchiesta nell’ ambito della quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti del consigliere regionale Franco La Rupa. L’ inchiesta denominata Nepetia , il 20 dicembre aveva portato all’ esecuzione di 39 provvedimenti di fermo a carico di altrettanti presunti affiliati alla cosca Gentile tra cui il presunto capo della cosca Tommaso Gentile. Mendicino e De Luca sono accusati di aver agevolato le attivita’ della cosca Gentile fornendo in particolare al capo della cosca informazioni su inchieste della Dda di Catanzaro che riguardavano il suo gruppo criminale. Concetta Schettini è coinvolta nell’ inchiesta perchè avrebbe favorito la concessione della gestione del porto di Amantea da parte del Comune ad una societa’ collegata al boss Tommaso Gentile. Franco La Rupa , il consigliere regionale della Calabria arrestato con l’ accusa di scambio elettorale politico mafioso per i suoi presunti rapporti con la cosca Gentile di Amantea , è indagato anche in un’ altra inchiesta condotta sempre dalla Dda di Catanzaro riguardante la cosca Forastefano di Cassano Jonio. Secondo l’ ipotesi accusatoria , La Rupa avrebbe ottenuto l’ appoggio della cosca Forastefano , cosi’ come sarebbe avvenuto per la cosca Gentile , in occasione delle elezioni regionali del 2005. La Dda anche in questa inchiesta , nel luglio dello scorso anno , aveva chiesto l’ arresto di La Rupa , ma la richiesta era stata rigettata dal gip. Quest’ ultima decisione era stata poi confermata dal Tribunale del riesame di Catanzaro , che aveva rigettato il ricorso presentato dalla Dda. Tratto dal quotidiano online nuovacosenza punto com. Alla luce di questi fatti mi chiedo : cosa debbono presentare nelle proprie liste i partiti politici alle prossime elezioni nregionali della Calabria , uomini che buttano bombe atomiche? Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e per la Basilicata

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Diario elettorale

Buongiorno comunico a tutti voi che il segretario nazionale del Nuovo Partito D’Azione Pino A Quartana sta tenendo , sul suo blog , il cui indirizzo web è pinoquartana.wordpress.com , lo potete trovare anche nella lista dei miei siti consigliati , un diario giornaliero sulle elezioni politiche 2008 , raccontando in prima persona ed in presa diretta , la nostra esperienza. In un momento storico politico nel quale tutto , anche i nominati , vengono decisi da poche persone nelle segrete stanze dei partiti , mi sembra questo un’ esempio di apertura e di chiarezza. Il diario terminera’ il giorno delle elezioni. Piero Ferrari segretario del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e la Basilicata

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Luce e gas stangata da 200 euro per le famiglie ad aprile

Gli aumenti delle bollette scatteranno da aprile ed andranno a sommarsi ai rincari registrati a gennaio. Per il gas impennata del 4,1 % , per l’ elettricita’ del 3,9 %. Le tariffe di luce e gas schizzano verso nuovi rincari + 3,9% per l’ elettricita’ + 4,1% per il gas , secondo le ultime previsioni degli esperti del settore. Ed è allarme consumatori “Con le ultime stime fatte da Nomisma-energia , scrive Rosario Trefiletti , presidente della Federconsumatori , ci avviciniamo pericolosamente a quelle che erano le nostre previsioni per il 2008 per quanto riguarda luce e gas e cioe’ di un aumento complessivo di queste bollette di 200 euro annui” La situazione è quindi molto grave e per il complesso dei costi energetici si puo’ profilare una stangata vera e propria , infatti oltre alla previsione di 210-220 euro l’ anno in piu’ per luce e gas si profila un’ aumento dei carburanti di 210 euro e per il riscaldamento di 160euro l’ anno. Un totale francamente insopportabile pari a 580 euro all’ anno. “èimportante quindi che su tutta questa materia – si accelerino decisioni strutturali in tema di piani energetici , rigassificatori , risparmi  ed energie alternative , ma è urgente che si arrivi ad una definizione ed ad una realizzazione delle tariffe sociali  per le famiglie meno abbienti per quanto riguarda luce e gas. Tratto dal Quotidiano.net. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e per la Basilicata

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