Non si possono ridurre tali fenomeni alla Calabria
Buonasera oggi ho divagato molto, da quando ricopro questo incarico , per la prima volta non mi sono attenuto a questioni prettamente calabresi. Da questi post da me trascritti e da tanti altri accadimenti avvenuti nel corso dei decenni si evincono molti fattori non ascrivibili esclusivamente alla Calabria, ma chiamano a rispondere i vertici nazionali dei partiti, il governo e quant’ altro. Dai post da me trascritti traspare il trasversalismo, è bene che tutti quanti ci inculchiamo in testa che in Calabria determinati fenomeni degenerativi investono quasi tutti i partiti partendo da destra per finire a sinistra e viceversa. Parentopoli alla Regione Calabria, i consanguinei in Sviluppo Italia, come ha fatto egregiamente notare il giornalista , autore del pezzo, riguardano tutti i partiti. Il mantenimento delle Province e della miriade di enti inutili, in Campania vi è un ‘ente istituito da Bassolino, non mi ricordo il nome, comunque basta trovare la relativa puntata della trasmissione televisiva Report, nei miei link vi è l’ archivio ed il nome salta fuori, nella quale una miriade di dirigenti controllavano un dipendente, è da imputarsi al Governo ed al Parlamento, ai rigoristi , a spese altrui, tipo gli Ichino , i Capezzone i Dalla Vedova dico , tagliamo prima questi rami secchi, poi licenziamo i fannulloni, poi tagliamo le pensioni, poi riduciamo la spesa sociale. Se Samengo , dopo aver combinato quello che ha combinato, dopo 20 anni torna a capo di un tale carrozzone, questo non è da addebitare alla Calabria, se viene invocata la riabilitazione di Bettino Craxi, con relativo posto al Pantheon, proposta fatta da Fassino, il quale è stato uno dei maggiori responsabili dell’ aumento del debito pubblico in Italia neanche, se ad una Costituente siedono persone che come Craxi, ricoprendo incarichi importanti di Governo, i vari Rino Formica, Gianni De Michelis, e similaria
hanno contribuito anch’ essi a far crescere il debito pubblico a questi livelli neppure, non intendo minimamente far polemica su faccende giudiziarie, ma chi si è reso responsabile di una formazione debitoria tale, in nessun paese avanzato verrebbe ricondotto nuovamente alla vita politica a proporre ricette di guarigione e di salvezza nazionale e neanche in questo la Calabria è responsabile. Questa regione è afflitta da tanti gravi problemi, criminalita’ organizzata, inadeguatezza delle infrastrutture, arretratezza e sottosviluppo imprenditoriale, stato di bisogno
della gente che conduce ad un voto nella quasi totalita’ clientelare ma se il suo Consiglio regionale con 33 consiglieri inquisiti per reati gravi su 54, tale da essere il consiglio regionale piu’ inquisito d’ Europa, bè solo qualche sprovveduto puo’ ritenere che i vertici nazionali dei partiti non ne siano a conoscenza, hanno sottoscritto le candidature alla cieca e si sentono storditi e attoniti per queste vicende. Queste faccende non attribuibili alla Calabria , mi hanno indotto oggi a divagare, altrimenti sembra che questa regione sia causa anche dello Tzunami che ha investito l’ Indonesia e paesi confinanti due o tre anni fa , ha i suoi grossi problemi e le sue colpe, ma inviterei a guardare i vertici nazionali dei partiti non con l’ aria ovattata diffusa nell’ opinione pubblica dai mass media. Spero che in questa giornata estiva, di vacanze per molti , vi abbia fornito qualche misero spunto di riflessione. Dott Piero Ferrari segretario regionale NPA Calabria