L’ASL assume i figli di papa’

Nell’ attesa utopica che un giorno un figlio famoso venga bocciato in un concorso pubblico, ex deputati, segretari di partito e dirigenti pubblici accumulano posti di lavoro per i figli e per i parenti. Certo stavolta si tratta di concorsi vinti per merito, direbbero i difensori dell’ ovvio, ma gli interrogativi sono comunque tanti. Passa dall’ Azienda Sanitaria territoriale di Cosenza la nuova ondata di figli importanti assunti per selezione pubblica. Diciotto i posti di assistente amministrativo banditi nove anni orsono, dall’ allora direttore generale Lucio Sconza, ed assegnati pochi giorni fa, sulla base di un percorso lungo, inframmezato da revoche e riaperture dei termini. C’è Giovanna Perfetti figlia di Pasqualino, segretario provinciale UDEUR, gia’ assunta da Sviluppo Italia. E se ne andra’ da Svilippo Italia anche Cristiana Miceli, moglie di Luigi Camo (un passato da consigliere regionale, assessore,deputato e senatore di centrodestra e di centrosinistra ed un presente da presidente della Sorical. Assunto anche Corrado Mascaro figlio di Totolino, direttore amministrativo per tanti anni dell’ ASL e Barbara Acquaviva, la cui sorella Mariella, è dirigente dell’ ufficio contratti e forniture dell’ ASL. Un lungo e travagliato iter per il concorso di assistente amministrativo piu’ volte rikmandato negli anni ed integrato da nuove domande. Sono stati quasi cinquemila i concorrenti partecipanti, scremati dalle preselezioni effettuateeffettuate dalla ditta Csg Consulting di Roma, un’ azienda specializzata che avrebbe dovuto garantire la massima trasparenza con la formulazione delle domande attraverso la valutazione della schede cfon le fibre ottiche. Un servizio pagato caro dall’ azienda pubblica , tre euro a concorrente e subito liquidato con relativa delibera. La commissione concorsuale è stata presieduta da Daniele Bellusci, dirigente del servizio personale. La delibera di assunzione è stata redatta dal direttore generale Battista Aquino, il 4 aprile 2007, ma adesso dovra’ essere la Regione Calabria ad autorizzare le assunzioni. Il concorso fu annullato nel 1999 dall’ allora Assessore regionale alla sanita’ Giuseppe Torchia, appena insediatosi dopo il ribaltone che aveva cambiato la geografia politica della regione. Ma il successivo avvicendamento aziendale ed il fabbisogno amministrativo spinsero l’ azienda a reiterare la richiesta di autorizzazione alla Regione che arrivo’ puntualmente, pochi mesi dopo con la raccomandazione di riaprire le porte dell’ accesso a nuovi soggetti e di far coincidere il bando con la campagna elettorale per le regionali del 2000. I partecipanti dovevano finanche pagare una tassa d’ iscrizione per compensare la spese selettive. Dai 4916 ammessi , 1600 circa svolsero la prova scritta, decisiva per passare alla prova successiva, con i titoli professionali richiesti, per l’ attribuzione del punteggio complessivo e della graduatoria resa pubblica poco tempo fa. Curioso e forse profetico il passaggio della signorina Perfetti e della Signora Camo da Sviluppo Italia all’ asl, il sentore di una sicurezza lavorativa non piu’ esercitabile nell’ ente strumentale regionale? Forse, per intanto l ASL non commenta la notizia dell’ esito concorsuale e non è dato sapere se il commissario straordinario, Carmine Barbario, insediatosi da poche settimane, rinnovera’ la richiesta dell’ Assessore Lo Moro , se vorra’ vederci chiaro o soprassedere . Difficile pero’ propendere per la revoca delle decisioni prese dai predecessori, e sostanziate dal sigillo dell’ appartenenza familiare. L’ ASL vive un’ altra fase di stallo dopo l’ ennesimo commissariamento decretato dalla giunta, le dotazioni organiche e sanitarie sono ferme e vengono rimpinguate da incarichi a termine. Le quali non riescono a coprire le esigenze complesse di un territorio amministrato che si è fuso assemblando le quattro vecchie ASL. Ci sono servizi sanitari , come quello dell’ assistenza domiciliare , da sempre ridimensionati e relegati ad un ruolo marginale, . La psichiatria altro settore fondamentale aspetta investimenti l ‘ applicazione concreta e definitiva della legge Basaglia , ma che si scontra con un presente di depotenziamento che non accenna a cambiare traccia. . Problemi organizzativi e ridefinizioni di piante organiche non hanno impedito per0′, di procedere alla graduatoria finale per i diciotto posti di dirigente amministrativo, nonostante alcuni servizi siano stati esternalizzati da tempo nell’ attesa della stabilizzazione di precari e co.co.co.. Accontonati i progetti essenziali in materia di cure palliative, riabilitazione e prevenzione, si privilegiano le dotazioni amministrative, con concorsi dell’ esito pressochè annunciato. Capitera’ un giorno che tutto cambi per cambiare ?. Tratto dal quotidiano La Provicia Cosentina il 4/9/2007, ( aggiunta la fonte in data 26/9/2007) per dimenticanza, (chiedo venia) Dott Piero Ferrari segretario regionale NPA Calabria

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3 Comments on “L’ASL assume i figli di papa’”

  1. Morrone Milena Says:

    Ho letto solo oggi le sue accuse nei riguardi dei non ancora assunti 18 assistenti amministrativi all’Asp di Cosenza e me ne rammarico tanto poichè io sono tra i vincitori del Concorso e non sono una figlia di papà, il mio era un onestissimo operaio e ne vado orgogliosa. Ho 46 anni sono una lavoratrice socialmente utile da ben 11 anni, lo scritto del concorso di cui lei parla l’ho svolto il 1° marzo del 2001, ho sperato che un giorno non tanto lontano potessi avere finalmente un posto meritato, le assicuro di non essere una raccomandata, ma mi trovo a dover scontare una pena di cui non ho colpa. Mi chiedo che male ho fatto ad aver vinto il concorso? Non ho contributi ai fini pensionistici, ho una laurea e a questa età fa male dover ancora sperare che un giorno avrò un posto all’ASL. Voi accusatori e parlo anche di giornalisti che hanno preso di mira questo concorso, non potete immaginare quanta sofferenza ho dentro, che beffa e che danno procurate alle persone con queste accuse che finiscono per coinvolgere anche chi non centra nulla, moderate le parole e cercate di non danneggiare gli onesti. Grazie

  2. npacalabria Says:

    Buonasera pemetto Signora o ina Milena che io non ho accusato nessuno. Ho trascritto l’ articolo in questone dal quotidiano locale La Provincia Cosentina, in data 4/9/2007. Mi scuso vivamente se per dimenticanza, o per causa dovuta a fretta, non l’ ho riportato. Questa è una mia colpa, se legge altri post lo riporto sempre, mi sara’ sfuggita la cosa , le chiedo scusa senza cercare attenuanti Se lei ritiene di essere stata danneggiata da tale giornale le consiglio di scrivere loro una lettera nella quale esporra’ i fatti che ha scritto in questo spazio. Io ho semplicemente riportato l’ articolo. Cordialmente Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria del Nuovo Partito D’Azione

  3. Franco Petrone Says:

    La signora morrone Milena difende il concorso dei diciotto posti di assistente amministrativo svolto all’asl n. 4 cosenza (oggi asp cosenza) in quando la signora risulta vincente per i motivi che lei conosce. Quindi non può dire che era un concorso onesto. infatti tra i vincitori risulta anche il genero del segretario della commissione di esami. ecc. ecc. andate a vedere chi sono i vincenti e di chi sono mogli, fratelli, o figli ecc. certo tra i 28 idonei 3 o 4 sono veramente onesti e sono idonei per merito. Queste tre o quattro persone oneste si sono viste tolte il posto da ……………..


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