la procura convoca l’ ugl, aperta l’ inchiesta su concorsopoli
la procura della Repubblica presso il tribunale di cosenza ha aperto un’ inchiesta sul caso dei due farmacisti vincitori del concorso bandito dall’ azienda ospedaliera, il cui nome era stato pubblicato in largo anticipo dal nostro quotidiano. stamattina, alle 10,30, il segretario provinciale dell’ Ugl di Cosenza, Giuseppe Brogni sara’ ascoltato dall’ ispettore Fiore della polizia giudiziaria che ha delega all’ indagine. Brogni sara’ ascoltato come persona informata dei fatti, per avere chiesto direttamente l’ intervento della magistatura inquirente sull’ intera vicenda del concorso. idue posti di Ctf non sono comunque ancora stati assegnati dall’ azienda ospedaliera, perchè non è pervenuta l’ autorizzazione dell’ assessorato regionale alla sanita’. il concorso per il ctf fu bandito in primavera. la provincia cosentina pubblico’ il nome dei due professionisti che avrebbero vinto il concorso, prima ancora che si svolgesse la prova scritta. si trattava di antonella risoli, figlia del direttore sanitario Vincenzo, e di Giuseppe De Marco, fresco genero dell’ assessore regionale alla cultura Sandro Principe. la commissione concorsuale era presieduta da Paola Carnevale, direttore dell’ unita’ complessa di farmacia del nosocomio cosentino. Il direttore generale dell’ azienda ospedaliera. Cesare Pelaia, non ha mai voluto aprire un’ indagine interna sull’ accaduto. Certo che desto’ tanto scalpore la vittoria di un concorso della figlia di uno dei componenti la triade che dirige l’ azienda ospedaliera e del genero di un potente assessore regionale. La lettura delle due carriere lascia intravedere un percorso professionale certamente agevolato dalla presenza di incarichi pubblici, che poi hanno contribuito a rendere piu’ corposo il punteggio complessivo da assegnare. brogni , unico sindacalista a farlo, insieme alla Confail, aveva denunciato piu’ volte la vicenda, arrivando a chiedere direttamente l’ intervento del procuratore facente funzioni , Franco Giacomantonio. Non è possibile aveva detto Brogni che un giornale possa avere doti divinatorie, prefigurando uno scenario perfetto dove a vincere la prova concorsuale sono la figlia del direttore sanitario ed il genero di un’ assessore regionale in carica. C’ è un problema di serieta’ nella pubblica amministrazione, aveva proseguito il sindacalista, che deve essere tutelato e c’è anche la possibilita’ di sanzionare e reprimere comportamenti che offendono i diritti di tutti i figli di nessuno, altrettanto meritevoli di attenzione e di considerazione. Pelaia aveva smentito sdegnato, lo scorso mese di agosto, la notizia secondo cui sulla vicenda era stata aperta un’ inchiesta, lanciando strali contro gli organi d’ informazione. Vincenzo Risoli è anche direttore sanitario dell’ azienda e sembra che stia aspettando l’ assunzione della figlia, prima di andare in pensione. L’ Unita’ operativa di farmacia presenta altri figli celebri, incaricati a tempo come l’ erede dell’ ex provveditore agli studi, Giovanni Garreffa, condannato con sentenza definitiva per falso, e docente contratto dall’ Universita’ della Calabria di Storia della legalita’ e delle istituzioni. Tratto dal quotidiano La provincia cosentina a firma P:C: Piero Ferrari segretario NPA Calabria
Tags: Calabria, Costume, familismo, Italia
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Maggio 2, 2009 at 9:53 pm
Io credo che un fondo di verità in questa pseudo inchiesta ci sia….però perchè non andare fino in fondo?Allora qui più di uno ha paura di queste persone “potenti”…Se c’è qualcuno che ancora non lo sa questa è la mafia….
Maggio 3, 2009 at 5:35 pm
Ciao Pamela oltre alla paura regna sovrana la sfiducia , i magistrati vengono trasferiti , idem i vescovi scomodi , la situazione e questa , come si puo accusare la gente di aver paura e di essere omertosa. Cordialmente Piero Ferrari
Maggio 24, 2009 at 4:50 pm
le persone non devo no avere paura…se le cose sono fatte secondo le regole nessuno ha paura….
Maggio 24, 2009 at 4:53 pm
Cmq …sign.Pietro Ferrari….lei ha scritto questo articolo?mi piacerebbe sapere dove posso trovarlo….Grazie
Maggio 25, 2009 at 6:32 pm
Ciao Pamela questo articolo non l ho scritto io , l ho riportato dall unico quotidiano che faceva giornalismo serio , vale a dire La Provincia cosentina. Questo quotidiano ha chiuso i battenti da mesi ,i giornalisti ed il personale sono senza lavoro e l unica informazione che e rimasta riguarda la politica di basso cabotaggio , la cronaca nera e lo sport. Cordialmente Piero Ferrari