Ipg il cerchio si stringe su tre assessori

Tre assessori attuali dell’ esecutivo regionale ed altri tre consiglieri regionali,uno dei quali del centrodestra. Si indaga du uno di loro, a PAOLA, nell’ ambito dell’ inchiesta sugli sviluppi relativi alla gestione del papa Giovanni XXIII, l’ istituto lager di Serra Aiello,che don Alfredo Luberto ha gestito per tanto tempo,usurpandone finanziamenti e risorse. I tre assessori avrebbero responsabilita’,pero’ diverse. Uno sarebbe coinvolto nel voto di scambio inaugurato a meta’ degli anni ottanta,che ha coinvolto trasversalmente gran parte del ceto politico del Tirreno. Per gli altri due invece,la procura paolanasospetta di attivita’ contigue all’ operato del sacerdote nella gestione dei piani progettuali,finanziati dalla Comunita’ Europea,in materia di energia alternativa e nella gestione del recupero credito della stessa struttura. Ma Eugenio Facciolla ha raccolto testimonianze autorevoli,come quelle del vescovo di Cosenza,Salvatore Nunnari, e dell’ assessore alla sanita’ Doris Lo Moro,che confermerebbero l’ esistenza di un patto politico-imprenditoriale finalizzato a rilevare l’ asse societario,con l’ orientamento della scelta del socio privato che sarebbe dovuto subentrare alla fondazione curiale. E qui Facciolla potra’ esibire,appunto,riscontri probatori inoppugnabili,come ” il testamento politico ” redatto dalla Lo Moro,che confermerebbe l’ esistenza di un patto politico-imprenditoriale finalizzato a rilevare l’ asse societario,con l’ orientamento della scelta del socio privato che sarebbe dovuto subentrare alla fondazione curiale. Equi Facciolla potra’ esibire,appunto riscontri probatori inoppugnabili come ” il testamento politico “redatto dalla Lo Moro alla fine di luglio e le confessioni di Nunnari antecedenti all’operazione di svolta dell’ inchiesta che ha portato,circa quattro mesi orsono,agli arresti di Luberto e del suo commercialista di fiducia Fausto Arcuri. Ma il giovane sostituto cosentino ha effettuato riscontri incrociati, in tutti questi mesi,che avrebbero consegnato un quadro otganizzativo fondato sulla menzogna. Dagli effetti della gestione del lager,con una serie di manimissioni amministrative rilevanti,si è giunti alle propaggini dell’ associazione a delinquere che assisteva e proteggeva Luberto e che aveva ideato,nel tempo, una sorta di sostituzione indolore nella guida della fondazione. I consulenti della procura hanno potuto rilevare come il collegamento tra uffici e centri vicini all’ uomo scelto da Giuseppr Agostino per guidare la rsa fondata da don Giulio Sesti Osseo,fosse avvenuto in base ad una precisa regola d’ ingaggi : il passaggio di competenze nella guida di Serra D’Aiello e la messa in moto di meccanismi collaterali per la gestione di bussiness dell’ eolica. L’ inchiesta di Paola ha fatto emergere gli sprechi ed il lusso che circondavano la vita del sacerdote cosentino. Dai conti della Fondazione qualcuno spiccava assegni intestati alle gioiellerie piu’ esclusive di Roma, boutique di grido,alberghi a cinque stelle nei registri dei quali erano annotati soggiorni da favola, in camera matrimoniale. Idipendenti, protagonisti di proteste accese contro Luberto,raccontavano che il monsignore si faceva vedere in giro a cavallo di una Harley Davidson : sembrava una battuta avvelenata carica di livore sindacale. Oggi come oggi, una maximoto è ridotta al rango di peccato veniale. Un salotto dal valore inestimabile, mentre i pazienti del Papa Giovanni convivono con le zecche,i casi di scabbia sono diversi. Dormono in letti sgangherati e senza lenzuola tra servizi in condizioni penose,pareti scrostate,finestre divelte, in condizioni igieniche imbarazzanti,in solitudine e relegati in spazi angusti, senza famiglia e senza affetti. è in questa condizione cronica , che si avvaleva delle distrazioni di fondi operate dal sacerdote in moto. facevano breccia i comitati d’affari con assessori della Giunta Loiero come protagonisti di rilievo. Pale eoliche,recupero crediti,assunzioni barattate per qualche voto in piu’ : un quadro a tinte fosche, un melodramma che continua a far scdalpore, mostrando una Calabria imbelle e malversatrice. Facciolla procede per gradi, ma l’ indagine si preannuncia roboante. Piu’ di Why Not. Sperando che non abbia lo stesso triste epilogo. La provincia cosentina. Piero Ferrari segretario Nuovo Partito D’Azione regione Calabria

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