Discorso di Luigi De Magistris a Strasburgo
Vi ringrazio. Questo mi ricorda il giorno dell’ audizione al CSM quando arrivai in ritardo, digiuno, e mi sottoposi a quattro ore di audizione. Adesso ho preso un te’, sperando che stavolta duri di meno. Ho accettato con piacere questo invito per fare una riflessione sulla mia esperienza di magistrato che si occupa delle truffe e dei reati di corruzione ed altro chr ruotano intorno alla gestione della spesa pubblica, quindi dei finanziamenti pubblici. Ovviamente non potendo parlare delle indagini che ho svolto nel corso degli anni, soprattutto quelle che mi sono state ILLEGALMENTE SOTTRATTE, non posso non rilavare un dato inquietante : nonostante lo strumento che ha come obiettivo quello di consentire lo sviluppo economico di regioni che ne hanno bisogno, io lavoro in Calabria, una regione ad obiettivo 1, dove arrivano moltissimi finanziamenti europei e per la quale nel periodo 2007-2013 sono stati stanziati fondi per 9 miliardi di euro- lo sviluppo economico non c’è stato. In taluni casi, come è stato riscontrato da indagini molto accurate della Corte dei Conti sia dalla procura regionale che dalle sezioni giuridiszionali che esercitano anche funzioni di controllo, e ancora da parte della magistratura ordinaria, si è potuto verificare danno erariale per somme non spese per ragione di negligenza grave quindi di colpa, intanti altri casi, anche altre procure della Repubblica calabresi hanno potuto riscontrare che si realizzavano vere e proprie truffe ai danni dalla Comunita’ Europea Tante volte ci sono state ipotesi di corruzione. Cio’ fa apparire sistemica la gestione dei finanziamenti pubblici : non si tratta di episodi, e questo è il dato a mio avviso piu’ importante, occasionali o saltuari, truffe di singole persone, ma c’è qualcosa che governa a monte la gestione complessiva della spesa pubblica. Questo lo si ricava innanzitutto se si guardano i filoni per i quali vengono realizzati i progetti di spesa dei fondi dell’ Unione Europea: non abbiamo settori particolari ma si tratta di tutti i rami per cui si dovrebbe realizzare lo sviluppo, come l’ ambiente, l’ informatica, la sanita’ , le opere pubbliche. Come si realizza la possibilita’ di captare queste somme di denaro?. Attraverso la costruzione di un reticolo di societa’ organizzate secondo vere e proprie scatole cinesi, il piu’ delle volte miste pubblico-privato. Questo delle societa’ pubblico-privato è un passaggio importante. è una riflessione da fare a livello istituzionale. Io la feci innanzi alla commissione bicamerale del Parlamento italiano sul ciclo dei rifiuti quando si affronto’ proprio la problematica delle societa’ che si occupano della gestione dei rifiuti e della depurazione delle acque. è qui che si comprende come, a monte, il sistema di gestione della spesa pubblica viene spesso governato da gruppi di persone che hanno organizzato veri e propri sodalizi criminali, composti da professionisti, imprenditori, uomini del mondo dell’ economia e della politica, per realizzare piu’ a valle un vero e proprio controllo di altri settori importanti della vita pubblica. Quando abbiamo esaminato, nel corso di una serie di investigazioni, come venivano realizzate le compagini sociali, come venivano inseriti i soci nelle societa’, come si componevano i consigli di amministrazione, come si componevano i collegi dei sindaci e dei revisori dei conti, abbiamo capito che i gruppi di professionisti erano sempre gli stessi, spesso si trovavano persone legate anche in modo stretto con magistrati, con uomini appartenenti alle forze dell’ ordine, con uomini delle istituzioni. è chiaro che si viene a creare una commistione deleteria tre controllore e controllato. Il problema centrale è come si possa porre rimedio a tutto questo : noi abbiamo verificato in diversi casi le persone che avrebbero dovuto controllare, perchè si trovavano in ruoli vitali della regione o di altre istituzioni, a loro volta partecipavano direttamente o indirettamente nelle societa’ che dovevano essere controllate. è chiaro che per poter garantire una corretta erogazione delle somme stanziate e far si’ che queste realizzino dei progetti che portino allo sviluppo economico, dovrebbe funzionare il sistema dei controlli. Non solo quelli comunitari, attraverso le strutture preposte-io ho collaborato molto ed in modo molto proficuo, fino a quando non mi hanno sottratto le indagini, con l’ OLAF cioè l’ ufficio antifrode-ma anche i contolli delle regioni. Cio’ spesso è molto difficile o impossibile perchè, in tutti i procedimenti penali che abbiamo trattato le persone responsabili di alcuni reati in questa materia ERANO PROPRIO PERSONE PREPOSTE AGLI ORGANI DI CONTROLLO DELLA REGIONE. Il problema diventa rilevante soprattutto se si considera che lo sviluppo economico non c’è e addirittura c’è una ricaduta di costi sulla collettivita’, visto che l’ Italia viene condannata in sede europea a risarcire i danni. Cio’ che è ancora piu’ inquietante è il passaggio successivo . ho spiegato cosa avviene a monte ed a valle, come sono inserite le persone nelle societa’. Ancora piu’ a valle, come avviene l’ assunzione delle persone all’ interno delle societa’ che si aggiudicano progetti finanziati, corsi di formazione ecc ecc….è q1ui che c’è mun ‘ altro passaggio delicatissimo : spesso vi è un vero e proprio sistema delle persone da assumere. Coloro che a monte governano e stabiliscono le condizioni per ottenere il finanziamento sono le stesse che indicano alle societa’ di assumere questa o quella persona, con un’ ulteriore ricaduta, e qui mi fermo sul voto : al momento del voto accade, e in alcuni procedimenti abbiamo contestato anche il reato di voto di scambio, che viene chiesto il voto perchè si è stati determinanti non solo nel far ottenere il finanziamento ma anche nell’ imporre le persone da assumere. Un ‘ ultima considerazione sulle societa’ miste pubblico-privato. In taluni casi abbiamo rilevato che nella parte pubblica si verifica una vera e propria lottizzazione degli incarichi, con persone che fanno parte di tutti gli schieramenti politici : in alcune societa’ abbiamo verificato che si trovano persone appartenenti a tutte le forze politiche ad eccezione, forse, dell’ estrema destra e dell’ estema sinistra. Cio’ che preoccupa di piu’ non è questo, perchè potrei ricevere l’ obiezione, da parte di illuste persone che vedo presenti, che è un modo per rappresentare tutte le culture. è un vecchio discorso gia’ fatto. Molto opinabile ma si puo’ fare. Cio’ che preoccupa è la parte privata, perchè in taluni casi abbiamo notato che si trovano imprenditori direttamente collegati a chi si trova nella parte pubblica, settori rilevanti di organizzazioni vicine al mondo della Chiesa, personaggi politici di sinistra e di destra e si chiude il cerchio con societa’ riconducibili alla criminalita’ organizzata. Se questo è il quadro, si puo’ comprendere che all’ interno di alcune societa’ che percepiscono ingenti finanziamenti europei, troviamo gran parte del mondo politico, una parte rilevante di professionisti che in un territorio come la Calabria non sono tantissimi, la criminalita’ organizzata, il controllo del mercato del lavoro e il controllo del voto. Se questo è il quadro si devono fare delle riflessioni al di la’ delle indagini e pensare all’ aiuto che puo’ venire da parte delle strutture comunitarie. Sicuramente, per la mia esperienza, posso dire che l’ ufficio antifrode, quando c’è stata la necessita’, ha sempre collaborato in modo significativo con l’ Autorita’ giudiziaria italiana sia nell’ aspetto della cooperazione, sia attraverso l’ Eurojust per il buon fine di determinate rogatorie. Luigi De Magistris. Trascritto integralmente dal blog di Beppe Grillo. Noi del Nuovo Partito D’Azione, vista la complessita’ della materia, abbiamo addirittura pensato, prima di formulare qualsiasi proposta in merito , e prima di assumere qualunque decisione, di consultare un’ esperto in diritto comunitario, per vedere cosa dicono le norme giuridiche a riguardo, altrimenti corriamo il serio rischio di dire fregnacce, ragazzi se ad esempio la legge comunitaria prescrive che devono essere le regioni ad erogare i fondi, e questo non lo sappiamo, non possiamo lanciare una proposta differente, per questo motivo stiamo stando in silenzio. Inoltre voglio dire, come suggerimento a titolo personale, a chi studia giurisprudenza di specializzarsi in diritto comunitario, pochi ne masticano, a Cosenza nessuno, rappresentera’ il futuro del diritto, e avrete possibilita’ di trovare lavoro, ad esempio anche l’ associazione consumatori Codacons ne cerca, andate sul sito e ve ne renderete conto voi stessi, di nuovi avvocati non se ne avverte la necessita’, e se non avete una famiglia gia’ introdotta nel settore, non vi vorranno neanche gratis. Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria del Nuovo Partito D’Azione
Tags: Gestione e destinazione dei fondi comunitari
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Gennaio 2, 2008 at 4:01 pm
Qual’è oggi il nodo, il nodo vero di fronte a cui oggi ci troviamo perchè nello sfascio delle istituzioni, in Calabria dobbiamo proprio parlare di uno sfacelo,
la Giustizia è una delle istituzioni funzionanti, ecco perchè si cerca metterla alle corde.
“ Guardate, che in Calabria con altri sistemi ci abbiano fermati,
non è tema di questa sera, in Calabria i magistrati si sono
sempre uccisi in un altro modo, perché in realtà anche in Calabria
un processo che diceva le stesse cose sulla ‘ndrangheta,
qualche mese prima rispetto a quello di cosa nostra, venne
annullato in cassazione, non perché i collaboratori, le prove non
ci fossero ma perché quel presidente, cioè chi vi sta parlando,
non aveva titolo a fare quel processo: cioè in buona sostanza io
mi ero seduto nel posto di presidente della corte di assise di Palmi,
rubando ad un altro, percuotendo qualche collega facendomi
aiutare dalla mia scorta questo sostenne la prima sezione della
Cassazione : disse, no, si sono dimenticati di mandare a Roma il decreto.
Non entriamo nel merito delle accuse: li si affermava, in modo
quasi analogo, che la ‘ndrandheta era una organizzazione
unitaria segreta, non verticisticamente costituita ma di tipo federale”
A Lamezia gli studenti hanno preso coraggio e sono finalmente
scesi in piazza al grido di:
Facciamoci sentire, per non farci seppellire!!!!!
Ecco la tragedia i giudici calabresi, recentemente e nuovamente
minacciati dalla ‘ndrangheta, sono presi in una tagliola o vengono
uccisi dalla Mafia o vengono fermati per altre vie.
Questa volta però hanno detto anche Loro BASTA,
hanno alzato la voce per ” legittima difesa” anche loro hanno
adottato lo slogan dei ragazzi di Lamezia:
FACCIAMOCI SENTIRE, PER NON FARCI SEPPELLIRE.
E questa volta per fortuna non sono soli hanno i giovani calabresi
dalla loro parte.
Gennaio 2, 2008 at 6:22 pm
Concordo in tutto con quanto lei afferma. Quando i magistrati qua in Calabria arrivavano a lambire certi livelli venivano uccisi, adesso grazie alle leggi approvate dal governo di centrodestra e sino ad oggi confermate dal governo di centrosinistra vengono rimossi. Io personalmente ed in mio appoggio tutto il mio partito, abbiamo lottato strenuamente non tanto per difendere il pm Luigi De Maguistris, ma per difendere lo Stato di diritto e l’ indipendenza della magistratura, perchè di questo si tratta. Mi sono schierato apertamente su questa posizione senza tentennamenti, ho fatto la mia parte senza risparmiarmi, piu’ di questo non potevo fare. Servono persone che tengano accesa la spreranza, noi neoazionisti non intendiamo mollare. Con stima e ringraziamento Piero Ferrari