Pd-Regione : esce Adamo, entra Eva
Dai buoni propositi ad una realta’ uguale a quella contedata ripetutamente negli ultimi mesi, che assegnava alle forze politiche un ruolo di mera rappresentanza di interessi spessissimo clientelari. I buoni propositi sono quelli, manifestate nelle settimane passate, dagli esponenti del centrosinistra piu’ attrezzati e meno chiacchierati politicamente. Proprio questi esponenti avevavo giurato sulla svolta che sarebbe stata impressa alla vicenda politica e amministrativa calabrese dalla nascita del Pd. Ci si comincia ad accorgere che il Pd non è il tempio della democrazia, che le scelte politiche e programmatiche sono come nel passato, appannaggio di una ristressima cerchia di oligarchi postcomunisti e postdemocristiani. Chi selezionera’ le questioni che il Governatore della Regione Agazio Loiero dovra’ mettere al centro del dibattito sul rimpasto della giunta?. Quali saranno i criteri da seguire per estromettere vecchi assessori e sceglierne nuovi? Come verranno designati i coordinatori regionali del Pd?Ecco gli interrogativiai quali nessuno appare in grado di dare una risposta puntuale. Il rimpasto della Giunta è un’ operazione nella quale sono impegnati i soliti big. Il Governatore Loiero ne ha parlato con Veltroni e Minniti con Rutelli, Nicodemo Oliverio e Franco Bruno, con Pecoraro Scanio. L’ unica novita’ clamorosa è quella che potrebbe riguardare l’ ex sindaco di Cosenza Eva Catizone che viene indicata come quasi certa coordinatrice provinciale del Pd. Un ‘ incarico che la rilancerebbe verso posizioni di vertice. Ma c’è anche una seconda indiscrezione che assegna a Eva un futuro ancora piu’ importante, quello di Assessore regionale nella nuova giunta di Loiero. Fuori Adamo, dentro Eva. Un ‘ epigolo impossibile? Vedremo. Tratto dal quotidiano La Provincia Cosentina. A questo punto mi urge fare delle considerazioni politiche generali , che riguardano il Pd nel suo complesso, esulando dal solo ambito calabrese . Il Pd è pieno di contraddizioni al suo interno, intende rappresentare i laici ed i cattolici contemporaneamente, Alessandro Profumo, Giovanni Bazoli, Tronchetti Provera e la bella Asef, l’ ing Carlo De Benedetti, il conte Carlo Caracciolo, ( bancheri ed industriali) ( finanzieri ed editori ) e gli impiegati ed i precari, i primi che sono i poteri forti non possono essere toccati nei loro patrimoni, i secondi che sono poteri deboli non possono essere toccati per migliorarne il loro tenore di vita, pena l’ espulsione dall’ Europa per eccesso di debito pubblico. Dentro il Pd vi è tutto ed il contrario di tutto. Bisogna scegliere non si puo’ rappresentare tutti, è impossibile, questo a prescindere dal rinnovamento della sua classe dirigente, dalla presenza di uomini, di donne o di transgendere alla loro guida. Vi faccio un’ esempio banale, riguarda questo blog. A questo blog ho inteso dare una linea politico-culturale di un certo profilo, senza badare al numero di accessi, senza rincorrere l’ audience, i miei lettori affezionati sanno che se leggono il mio blog, trovano un determinato prodotto. Adesso se io mi metto ad intingere il pennello nei suicidi, nei cazzotti dati da Nicola Adamo alla moglie, in pettegolezzi vari, in faccende partitiche locali di basso cabotaggio, risulta evidente che decuplichero’ il numero degli accessi , come minimo, ma i miei lettori affezzionati, non trovando piu’ il loro prodotto originale li perdero’. Questo è il rischio che corre il Partito Democratico, in politica due piu due non fa sempre quattro, puo’ fare tre come puo’ fare cinque Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria del Nuovo Partito D’Azione
Tags: Partito democratico
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