Toghe lucane, ha ragione De Magistris

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso che era stato presentato dal pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, contro la decisione del Tribunale del riesame di annullare le perquisizioni effettuate nel febbraio scorso, nell’ ambito dell’ inchiesta Toghe lucane, a carico dell’ ex sostituto procuratore della Dda di Potenza , Felicia Genovese e del marito Michele Cannizzaro, ex direttore generale dell’ Ospedale San Carlo del capoluogo lucano. Felicia Genovese ed il marito sono coinvolti nell’ inchiesta , condotta da De Mgistris, che riguarda un presunto comitato d’ afferi del quale avrebbero fatto parte magistrat, esponenti politici, imprenditori, e sono indagati per abuso d’ ufficio. L’ex sostituto procuratore di Potenza è stata trasferita su sua richiesta al Tribunale di Roma, mentre il marito, nel maggio scorso, in seguito al suo coinvolgimento nell’ inchiesta Toghe lucane , si è dimesso dalla carica di direttore generale. L’ nnullamento, con il rinvio della decisione al Tribunale del riesame, è stato disposto dalla sesta sezione penale della Suprema Corte. Sull’ istanza di annullamento delle perquisizioni fatta da Felicia Genovese e dal marito dovra’ adesso pronunciarsi nuovamente il Tribunale del riesame di Catanzaro con una diversa composizione rispetto alla precedente decisione . A questo punto riprende subito corpo un’ inchiesta che nella parte finale vede, nell’ occhio del ciclone , 150 persone indagate. I faldoni preparati da De Magistris puntano su di un presunto comitato d’ affari , composto da politici, magistrati, imprenditori, e appartenenti alle forze dell’ ordine, che, in Basilicata, negli ultimi anni, avrebbero gestito vari interessi, in particolare nei settori turismo, sanita’, banche. Un’ inchiesta che ha portato al sequestro ( poi annullato dal Trbunale del Riesame) del cantiere di Maringari, un mega villaggio turistico sullo Jonio, tra Policoro e Scanzano ( Matera) per il quale-secondo la Procura di Catanzaro – Chieco avrebbe omesso di effettuare attivita’ investigative su presunti illeciti. Al centro del gilone della sanita’ c’è il pm Genovese , moglie dell’ ex direttore generale dell’ Ospedale San Carlo di Potenza  ( il piu’ grande della Basilicata), Michele Cannizzaro. De Magistris si è occupato dei rapporti tra Granese e la Banca Popolare del materano. Nei mesi successivi alle perquisizioni effettuate negli uffici e negli studi degli indagati , il procuratore Galante si è fatto decadere dalla magistratura. Cannizzaro si è dimesso da direttore generale dell’ Ospedale potentino , mentre il CSM ha deciso i trsferimenti di Genovese a Roma e di Granese alla Corte d’Appello della capitale. A maggio scorso entra nell’ inchiesta anche il Procuratore Generale di Potenza Vincenzo Tufano , accusato dal gip di Potenza , Rocco Pavese, di aver creato un club di avvocati contro alcuni magistrati. De Magistris poi, ha ascoltato numerosi magistrati operanti nel Palazzo di Giustizia di Potenza, tra questi anche il pm Henry John Woodcock ed il gip Alberto Iannuzzi. Il 7 giugno scorso, inoltre, il pm ha fatto perquisire gli studi di Bubbico, Tufano, e dell’ ex capo della squadra mobile di Potenza, Luisa Fasano. A marzo invece gli ispettori del ministero , guidati dal capo Arcibaldo Miller, sono swtati nei Tribunali di Potenza e Matera per le ispezioni che hanno portato alla richiesta del Guardasigilli Mastella al CSM di trasferire De Magistris, ed il procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi. La sezione disciplinare del CSM si pronuncera’ il prossimo 17 dicembre. Tratto dal Quotidiano La Provincia Cosentina. Piero Ferrari segretario per la Calabria del Nuovo Partito D’Azione 

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