Proclamato lo stato d’emergenza in Calabria

Ieri il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza socio sanitaria per la Calabria per poter adottare una procedura che consenta alla regione di realizzare con tempestivita’ e con la massima trasparenza i quattro nuovi ospedali previsti dall’ accordo di programma. Sulla questione del precariato dei medici, sollevata da un’m ascoltatore, la replica del ministro è netta :<< Mettiamoci d’ accordo nessuno ordina a nessuno di fare il medico>>. Non sono cosentite egligenze, trascuratezze, sciatterie nella presa in carico di un paziente. Mai e poi mai Senno’ non so come potremo evitare tragedie cfome queste. Intanto nella giornata di oggi potrebbe essere nominato un commissario straordinario per gestire l’ emergenza sanita’ in Calabria, il nome è quello dell’ ex prefetto di Roma Achille Serra.Agenzia ANSA. HO VOLUTAMENTE SOTTACIUTO DELL’ EMERGENZA SANITARIA IN CALABRIA PER DUE MOTIVI. IL PRIMO è QUELLO DI VOLER DISCUTERE A MENTE FREDDA ,E NON A CALDO, SECONDO ME NON SI DOVREBBERO SPARARE GIUDIZI A CALDO SU CERTE QUESTIONI SE VI è  PRESENTE MOLTA CARICA EMOTIVA. IL SECONDO MOTIVO è STATO QUELLO DI AVER RACCOLTO L’ INVITO FATTO DAL PRESIDENTE LOIERO, VALE A DIRE DI NON STRUMENTALIZZARE LA VICENDA, HO RACCOLTO IL SUO INVITO, SEGNO MANIFESTO, QUESTO, CHE NON CE Lì HO CON LUI. Detto questo a caratteri cubitali dico che questa emergenza è l’ ennesima emergenza in questa regione fatta di emergenze. Queste emergenze sono frutto della cattiva politica, dell’ illegalita’ diffusa in vari livelli, della non valorizzazione del merito, dell’ impunita’ a certi livelli, del meravigliarsi del perchè e del per come, ma suvvia questa è la prassi qua in Calabria, non mi riferisco alla sanita’ ma a tutto. Una terra senza speranza ormai, che si allontana ogni giorno di piu’ dalla parte piu’ ricca e avanzata dell’ Italia e da tutta l’ Europa, dove il voto non è libero ma condizionato, dove vi è trasversalita’ politica e compiacenza dei partiti a livello nazionale, ministro Turco, ma dovevano morire queste persone per sbattere i pugni?, i manager nella sanita’ li ho scelti io in Calabria? oppure i suoi sodali di partito?, non vorrei che alla fine la colpa ricada sui colleghi precari, il pesce puzza sempre dalla testa, mai dalla coda. Potrei continuare ancora a lungo, ma mi fermo qui, altrimenti mi sembrerebbe un repetita iuvans. Dott Piero Ferrari segretario regionale per la Calabria del Nuovo Partito D’Azione

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