La denuncia arrivera’ dal Codacons

In Calabria il 2008 si apre dove il 2007 si era chiuso. Un’ altro caso di malasanita’ venuto alla luce oggi, ma risalente agli ultimi giorni del 2007. Tutto è concentrato sul giorno di Santo Stefano , un giorno di festa e di allegria in tutto il paese. Ma a San Calogero piccolo paesino in provincia di Vibo Valentia, un uomo di 80 anni, Orazio Maccarrone , si sente male,i figli lo accompagnano al Pronto Soccorso dell’ ospedale Jazzolino della citta’ calabrese e qui inizia la lenta agonia del povero uomo. L’ episodio di Vibo Valentia è gravissimo , un caso di malasanita’ da terzo mondo. Questo il commento del Codacons Calabria , che in un comunicato commenta la vicenda dell’ uomo morto nell’ ospedale vibonese in attesa di un posto letto in un qualsiasi ospedale calabrese. << è incomprensibile aggiunge il Codacons, come nel 2008 possano accadere ancora fatti assurdi di questo tipo, a dimostrazione dello stato pietoso della sanita’ pubblica nel Sud Italia. Abbiamo deciso conclude il comunicato del Codacons, di presentare noi, un’ esposto mcontro ignoti alla magistratura, ipotizzando il grave reato di concorso in omicidio colposo, affinchè vengano accertati fatti e puniti eventuali responsabili dell’ accaduto>>. Cosi’, come annunciato, se i familiari del povero uomo morto, non presenteranno una denuncia alla magistratura , i giudici di Vibo Valentia dovranno lavorare su quanto denunciato dal Codacons. La situazione sanita’ in Calabria è sempre piu’ preoccupante. Su morti sospette e quant’ altro ormai indagano le procure di tutta la regione. Il 2007 è stato un’ anno nero. La morte a gennaio di Federica Monteleone, la chiusura dell’ ospedale di Rogliano in provincia di Cosenza, la morte della neonata a Corigliano, quella della De Benedictis a Cosenza. Poi ancora quella di Fabio Scutella’ a Reggio Calabria, quella di Eva Ruscio a Vibo, per finire a quella di mun’ uomo morto due giorni prima di Natale a Reggio Calabria, dove si trovava ricoverato dal mese di novembre per tumore allo stomaco e dopo aver subito ben tre interventi in quindici giorni, e quella a Cosenza dove una donna di 52 anni è morta all’ Annunziata. Tutti casi dove le indagini sono ancora aperte. E le famiglie attendono giustizia. Intanto il Presidente Loiero continua a dire che per l’ ospedale di Vibo Valentia ci vuole ” tolleranza zero” , ma solo per Vibo?. Oppure è il caso che qualcuno in Calabria si svegli. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria 

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