Renato Dulbecco, Nobel per la medicina. Io da calabrese mi sento disgustato

Parole pesanti come un macigno, dure critiche agli amministratori calabresi. Una situazione terribile. Da calabrese mi sento profondamente disgustato. Parole pesanti come un macigno quelle pronunciate da Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina che ha cosi’ commentato l’ ennesimo caso di malasanita’ verificatosi nell’ Ospedale di Vibo Valentia. Il Nobel per la medicina ha sottolineato come in simili situazioni, sia necessario ribellarsi. Poi il suo pensiero è andato alla speranza di un futuro migliore << Spero che, in un prossimo futuro ha detto le cose possano andare meglio anche se, a dire la verita’, non nutro molte speranze in tal senso. Pero’ ha aggiunto bisogna ribellarsi>>. Facendo dunque riferimento alle sue origini calabresi, Dulbecco ha affermato di sentirsi<<profondamente disgustato e sdegnato da questa vicenda>>. Mai il premio Nobel era entrato prima d’ora sulle questioni delle morti nella sanita’ della nostra regione. è lo stesso Dulbecco che lancia un consiglio agli amministratori calabresi:<< Per porre rimedio ad una simile situazione , ha commentato, bisogna ricominciare dal principio. Sono situazioni che non possono essere rattoppate. è necessario ha concluso Dulbecco, riorganizzare il sistema dall’ inizio e partendo dalle basi>>. Filippo Maria Cutrupi La Provincia Cosentina. Condivido in pieno il giudizio espresso dal Prof. Renato Dulbecco, anch’io nutro poche speranze di cambiamento per il futuro. La gente intanto puo’ ribellarsi se ha maturato una coscienza civica, cosa ancora lontana non soltanto in Calabria, ma per la maggior parte dell’ Italia, se non ci si indigna verso la messa in discussione dello Stato di Diritto e per l’ indipendenza di uno dei poteri cardine della Costituzione italiana, vale a dire l’ Indipendenza e l’ autonomia della Magistratura, il resto è consequenziale e non vedo possibilita’ di ribellione, solo crescendo la coscenza critica, la liberazione dallo stato di bisogno, puo’ sopraggiungere la ribellione, altrimenti non c’è niente da fare. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria


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