Nicola Zitara
Prendendo spunto da ue risposte datemi da un lettore , il signor Mario Moccia, oggi parlo , in questo post, di uno dei maggiori meridionalisti viventi , Nicola Zitara, questo dimostra la pluralita’ del mio blog, ed il dare voce a tutti voi. Nicola Zitara è uno studioso meridionalista , autore di numersi saggi tra cui L’Unita’ d’Italia : nascita di una colonia e “Memorie di quand’ero italiano”. è uno dei principali esponeti della classe culturale meridionalista che vede nella rinascita di uno Stato duosiciliano indipendente l’ unica alterntivca efficace alla risoluzione dei problemi del Sud. Nato a Siderno (Reggio Calabria) da Vincenzo , oriundo amalfitano, e da Grazia Spadaro, di famiglia siciliana, compie gli studi classici a Locri e quelli universitari a Napoli. Dopo la laurea in giurisprudenza lavora per molti anni nell’ azienda commerciale del padre per poi trasferirsi a Cremona quale insegnante di diritto ed economia. Rientra a Siderno nel 1961, dopo la morte del padre. Quando venne ricostituito il partito socialita, dopo la seconda guerra mondiale, entro’ a farvi parte, per poi passare al partito socialista italiano di unita’ proletaria di cui fu segretario di federazione a Catanzaro. Partecipo’ alla fondazione el settimanale Il gazzettino dello Jonio che pubblico’ fino al 1967, anno in cui inizio’ la suapartecipazione ai Quaderni Calabresi. Tema centrale del discorso, che egli porta avanti nella sua attivita’, è il concetto che l’ Unita’ d’Italia sia stata sostanzialmente un danno, se non la causa principale dei mali che affliggono il Meridione, devastando un regno, quello delle Due Sicilie, nel periodo preunitario florido e avviato verso un equilibrato decollo economico-sociale. è attivamente impegnato in un’ opera di divulgazione storco-politica tendente a contrastare la storiografia ufficiale, che egli considera capziosamente sqilibrata in favore di classi dominanti e dell’ area geopolitica setentrionale. Dirige attualmente una rivista elettronica Fora !, e un’ associazione culturale Due Sicilie. Fonte Wikipedia. Il suo sito internet, molto vasto e ben fatto, è www.eleaml.or, lo trovate nella lista dei mie siti consigliati. All’ inizio i questo mio blog ho ripercorso un’ excursus storico dall’ annessione del Regno delleDue Sicilie da parte del Regno di Sardegna e Piemonte, fino alla nascita della Ndranghrta, prima non esisteva, fuori dalla storiografia ufficiale, senza mai ricevere smentita alcuna “nel merito”, non uscite sul piano personale, alle quali non risposi nè tantomeno intendo farlo. Su questi temi si puo’ e si deve discutere, ma in maniera seria e civile ,come ha fatto il Signor Mario Moccia. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabra e della Basilicata
Febbraio 5, 2008 at 11:56 am
Chiedo scusa, non per fare del presenzialismo a tutti i costi, vorrei approfittare anche di questo spazio per una comunicazione ai lettori di questo blog, dacché io devo raggiungere uno scopo, e per raggiungerlo, sono disposto ad invadere ogni ambito utile, mi sia consentito tilizzare pertanto, mentre ringrazio per l’ospitalità, auguro a chiunque, una buona lettura ed un pò d’iniziativa. Mario Moccia
MANIFESTO PER UNA CONFEDERAZIONE DUOSICILIANA
“l”uomo della volontà e dell’azione, l’uomo che riscopre la sua vera e più autentica natura e su di essa costruisce se stesso, liberandosi delle false strutture devianti in cui ha inteso intrappolarlo il “mondialismo”, onde poter meglio assoggettarlo ai suoi scopi”. (Julius Evola Roma, 1898- 1974).
LETTERA APERTA – ( I PARTE)
( Agli italiani intelligenti)
Compatrioti “Duocisiliani”, ho sentito dire e letto da più parti che c’è bisogno di un leader del Sud che crei un partito per il Sud, che sia chiaro il progetto politico da attuare; ma mentre io mi sono proposto di fare questo, vorrei almeno sapere una volta per tutte, quanti siamo e che cosa ognuno di noi può fare per la causa della nostra terra. Ma prima di continuare desidero indicarvi un dato importante:
CONFEDERAZIONE SVIZZERA: abitanti 7,5 MILIONI*
*E dopotutto chi ha detto che l’isolazionismo non paga? La Svizzera ha sempre pensato ai fatti suoi, e infatti sono i più ricchi del mondo, nonostante abbiano solo un pezzo di terra tra le montagne, poco più grande della Sicilia. E non hanno una storia importante come l’ex Regno delle Due Sicilie…
che oggi potrebbe essere: CONFEDERAZIONE DUOSICILIANA con oltre18 MILIONI (18.972.112)di abitanti… Riflettere, prego!
Ma chi li ha voluti gli italiani? come si sono permessi di conquistare un regno che era in pace da più di 700 anni, sempre con gli stessi confini? Ma vi rendete conto? I Savoia e loro complici, erano pieni di debiti mentre le nostre casse erano piene di soldi. E questo é un dato che nessuna sterile diàtriba potrà modificare tantomeno i libri di storia scritti dai cosiddetti vincitori! Io direi aggressori. Perché non c’é mai neppure stata una dichiarazione di guerra che Ferdinando II, di sicuro non aveva cercato! Sarebbe come se la Lombardia, oggi, siccome la Svizzera é piena di soldi, l’aggredisse con una qualsiasi miserevole scusa, per annettersela! A noi invece ci hanno derubati, distrutti, per salvarci non si é mai capito da chi o da che cosa, mentre ora, a distanza di cento anni dalla rapina, viviamo ancora in un stato di degrado tra mafia, n’drangheta, camorra e immondizia. E una ancora più pericolosa classe politica!
Ma ho già sentito sussurrare quand’ho fatto il confronto con la Svizzera… beh, loro hanno le banche! Si, va bene, le solite scuse puerili di chi non vuole muoversi. Loro hanno le banche, piene di soldi che non sono loro, che devono soltanto amministrare. Mentre dimentichiamo che noi invece, abbiamo un ricchezza che é nostra, che dobbiamo, al contrario della Svizzera, dividere fra di noi.
Noi abbiamo tutto, siamo la perla del Mediterraneo, potremmo vivere di turismo (la campania, la Calabria, la Sicilia, la Puglia, e persino Abruzzi e Molise), potremmo vivere di commercio (abbiamo tanti porti, quello di Napoli e Salerno nell’import/export anche con paesi asiatici sono leader), di agricoltura e di industrie (non dimentichiamoci i cantieri come Castellammare, l’ex opificio di Pietrarsa (Napoli), le ferriere di Mongiana), ma abbiamo bisogno di essere guidati. Siamo d’accordo con Tremonti: Abbiamo bisogno di una banca; una banca per il Mezzogiorno ci vuole! Ci vuole una finanza privata che sostituisca quella pubblica italiana, che non ha funzionato. Dopo gli errori e gli sperperi della Casmez (un carrozzone politico-sinonimo di spreco e clientelismo), della legge 64, della 488 e della programmazione negoziata, sotto l’occhio vigile di Bruxelles che tiene di mira il nostro debito pubblico, il Governo che fece quella legge, ha deciso di tagliare i contributi alle aree depresse, che da quel momento hanno avuto, per ovvia conseguenza, solo la possibilità di deprimersi ancora un po’.
Ad ogni modo, se il denaro pubblico non viene più giù dal cielo sotto forma di contributi, è venuto il momento di farne girare un po’ secondo le regole del mercato. E una banca vuol dire mercato, ché, lo abbiamo visto in più d’un’occasione – in Italia e all’estero – se una banca non si inchina al mercato, esce dal mercato,appunto!
Oggi però, siamo sbandati senza identità. L’Italia ci ha fregato persino il Banco di Napoli attraverso il suo aggrssivo Banco Sanpaolo. Ma io un’identità ce l’ho, ed é collegata fortemente con la nostra Storia! E sono qui, pronto a guidarvi! E se qualcuno tra voi si prende la briga di consultare Il grande oceano dell’informazione chiamato internet, scopre che ci sono centinaia di patrioti o presunti tali, che da anni vanno scrivendo del nostro orgoglio ferito ecc. Ma se tutti continuiamo a scrivere senza prendere posizione, Possiamo solo istituire un premio letterario su chi scrive di più e meglio sul povero Sud bistrattato. Insomma, ci vuole una guida. Un organizzatore! Certo, non potrò fare tutto da solo. Perciò i più capaci tra voi, si facciano avanti, mi diano una mano, magari quegli stessi che hanno scritto pagine e pagine entusiasmanti piene di verità e concretezze, come un certo Nicola Zitara e altri i cui nomi, al momento, non mi sovvengono. Ma tanto, nessuno si aspetti una poltrona! Altrimenti ricominciamo il giro diabolico… chi meriterà per positività ed operatività (meritocrazia) diventerà deputato. Di certo, chi lavorerà e bene, lo farà anche per se stesso, ma prima ancora per il Popolo, per i figli che verranno. Io ne ho già prodotti 6 e tre li ho già laureati. Un’altra é un’imprenditrice immobiliare a Milano, e gli altri due sono ancora piccoli sia per una laurea, sia per un lavoro! Li vediamo tutti questi politici che una volta giunti al potere non fanno niente ma guadagnano tantissimi soldi senza fare cose importanti e stanno attaccati alla poltrona per 5 anni, alcuni molto di più. Cambiano i governi per andare a votare, per la sinistra o per la destra ma il risultano non cambia mai! Noi non andremo a votare né per gli uni, né per gli altri, e nemmeno per la monarchia se a qualcuno passasse per la testa questa soluzione! A proposito di monarchia, c’è sul web un ottimo sito definito “i neonorbonici”, fatto da gente in gamba, che però esplicitamente sostiene che non intendono fare nulla di concreto finché… Ecco, amici neoborbonici, il finché é arrivato, fatevi avanti, organizziamo un congresso! E chiamo all’appello un altro grande meridionalista: “Antonio Tagliamonte” che per la grande esperienza, può essere il megafono della nostra iniziativa ricordandoci- sempre – che siamo18.972.112. Dobbiamo fondare il nostro partito. Ma non un’altro partito! No. Noi non abbiamo in testa nulla di tutto questo, anche se non essendo distruttivi, bensì propositivi, guarderemo indietro alle cose buone fatte o proposte da chi ha dimostrato dati alla mano che aveva ragione! Gli uomini politici? Non sono stati tutti deficienti. Qualcuno ha fatto cose buone e qualcun altro, grandiose. Come un certo Carlomagno ( che in tempi più difficili, creò la priva – vera comunità europea e la prima moneta unica) e non era né uno straniero per l’Italia, tantomeno un extraterrestre! Indagheremo nella destra, anche quella liberale, tra i comunisti, ma in specialmodo tra i socialisti! A partire proprio da Marx. Che non é stato propriamente “l’uomo nero”! E persino qualche moderno. Persino da Bossi avremo qualcosa da imparare: “Il perseguimento degli obiettivi”! Oltretutto é anche l’unico partito, il suo, con il quale potremmo fare alleanza! Insomma, tutti, pur di tirar fuori il modo migliore di gestire al meglio questo nostro splendido territorio ed il suo Popolo!Dove non ci saranno più tante classi bensì una soltanto: “il Popolo”! Che non é detto in senso diminutivo o dispregiatovo bensì sublime! Per intendere la Famiglia.: “la Grande Famiglia”!Dove ci saranno un padre, una Madre ( a rappresentare finalmente la donna paritetica all’uomo), e tanti figli ubbidienti e rispettosi.
Abbiamo bisogno di un giornale serio, abbiamo bisogno di poter sfruttare delle televisioni. Dunque, si facciano avanti giornalisti, editori e proprietari di televisioni! E ragioniamo come se già fossimo la Confederazione Duosiciliana! Ricordiamoci da dove veniamo!
Il caro Tagliamonte con teleakery fa quello che può, ma giustamente ha bisogno di finanziarsi e come fa? Musica Napoletana e vendita di DVD. Ma non basta, non bastano delle riflessioni tra una canzone e l’altra, bisogna sfruttare le nostre televisioni locali e cercare di farle diventare grandi. Mediaset 30 anni fa era come Telecapri, come Canale 34, Canale 21 ecc. Perché sono rimaste al palo? Non certamente per incapacità dei propri amministratori, bensì per incapacità e noncuranza dei cosiddetti deputati di origine meridionale, che purtroppo dovevano obbedire alle proprie segreterie, serve della Costituzione italiana, e quindi al servizio del capitale italiano! Se ci permetterete di far nascere – forte – il nostro Partito, Avremo tanti deputati meridionali che però dovranno obbedire alla nostra segreteria… E allora, sentirete che musica! Ecco, io sto agendo. Ora non mi lasciate solo! Ricordatevi i nostri compaesani “briganti”. Le loro anime aleggiano sulle nostre teste, e chiedono giustizia! Quella giustizia che soltanto noi potremo dare a loro e a noi stessi!
Quando c’è qualcuno che investe i risultati ci sono. Abbiamo perso grandi opportunità
La coppa America si é fatta a Valencia invece che a Bagnoli, Eurodisney doveva essere fatta da noi, ma é stata preferita Parigi. ecc..;
De Laurentis è napoletano ha comprato la società calcio Napoli che era fallita ora già siamo tornati in “A”;
La più grande compagnia di crociere del mondo a capitale interamente napoletano, la MSC crociere, ed é per l’appunto napoletana!
Ci vuole una grande scossa. Ma non dobbiamo aver paura di perdere quello che abbiamo.
Noi parliamo, parliamo, parliamo ma attivamente, veramente attivamente che cosa si fa?
Stiamo aspettando che Mel Gibson faccia il film sul brigantaggio. Cioè noi dobbiamo aspettare uno straniero che faccia un film che descriva la nostra terra…. Come se non avessimo registi capaci. Io ho scritto un libro sull’argomento, e non crediate che non abbia pensato al film. Ma ora sono impegnato in una costruzione più importante. Questa!
Mentre canale 5 ci ha presentato Mafalda di Savoia come un eroina, la nostra eroina di Gaeta invece, Maria Sofia di Baviera la maggior parte di tutto il popolo delle Due Sicilie non sa nemmeno chi sia e questo é molto triste! Soprattutto ricordando gli atti di eroismo a Gaeta contro i piemontesi, di questa donna giovane e minuta.
Dobbiamo ridiventare una potenza europea. Perché lo eravamo! Acculturiamoci sui libri che parlano di noi, della nostra storia. Uno per tutti, il mio, “briganti a chi”!? che sono disposto a regalare a chi ne farà richiesta!Ma non illudiamoci, io non sono ricco!
Ci deve essere l’Italia del Nord e l’Italia del Sud con i nostri vecchi confini. Che deve però diventare una Confederazione divisa dall’Italia!
Non dobbiamo permettere che i nostri figli continuino ad emigrare, non dobbiamo permettere che la camorra assoldi altri soldati, non dobbiamo permettere che le nostre strade siano invase dall’immondizia, non dobbiamo permettere che gli imprenditori scappino via.
Battiamoci per la nostra terra e la nostra identità di Duosiciliani e non di italiani del Sud! Diventiano La California d’Europa!
Specifica dei nostri abitanti, per provincia e regioni!
288.572 Benevento 1.008.000 Napoli 437.560 Avellino 138.188 Salerno
campania 5.790.187 ( comprensivi delle province)
Trapani425.121Palermo1.235.923Messina662.450Agrigento448.053Caltanissetta274.035Enna177.200Catania1.054.778Ragusa295.264Siracusa396.167
Sicilia4.968.991
Cosenza733.797 Crotone173.122 Catanzaro369.578 Vibo Valentia170.746Reggio Calabria564.223
Calabria2.011.466
Potenza393.529 Matera204.239
Basilicata597.768
Isernia89.852Campobasso230.749
Molise320.601
L’Aquila297.424 Teramo287.411 Pescara295.481 Chieti382.076
Abruzzo1.262.392
Foggia690.992Bari1.559.662Taranto579.806Brindisi402.422Lecce787.825
Puglia4.020.707
CONFEDERAZIONE DUOSICILIANA abitanti oltre18 MILIONI (18.972.112)
CONFEDERAZIONE SVIZZERA: abitanti 7,5 MILIONI .
Bene amici miei, dopo che avete fatto lo sforzo di leggervi tutto quanto ho messo insieme con un altro sforzo ( quello della mente), sarebbe giusto vi dicessi le modalità per fare l’ulteriore passo verso la mia idea di restaurazione non del Regno delle Due Sicilie, bensì della fondazione di una Confederazione Duosiciliana. Per addivenire a questo…
CERCO
(dei guerrieri di luce)
Alcuni nobili e notabili e anche alcune persone “semplici” (di nascita), dalle belle menti, superlaureate, soprattutto in materie umanistiche, con le quali riunirci, per stendere uno statuto con il fine di fondare un “Partito politico”, con il quale affrontare le prossime elezioni politiche per vincerle con un plebiscito che ci permetta di governare senza dover fare “comunella” con alcuno dei partiti politici fin qui governanti (eccetto che con la Lega di Bossi), per riprenderci la nostra dignità di europei eredi sia del Sacro Romano Impero, sia dell’Impero Romano D’Oriente, per affrancarci una volta per tutte dagli ideali guerrafondai di un popolo nato non si sa bene come, né da dove, che con la scusa della democrazia, pretende ( e in questo verbo c’è tutto un programma), di dare lezioni di democrazia, ad antichissime civiltà che la democrazia, nel corso dei secoli che ci dividono dall’apparire degli uomini su questo pianeta, la democrazia – dicevo – l’hanno fatta mangiare ai propri figli, a colazione, pranzo, merenda e cena. E che hanno creato l’Umanesimo e l’Illuminismo!
Perché cambiare la propria “confessione” politica
Per questo, il mondo sta facendo qualsiasi cosa per aiutarmi, per quanto tutto ciò che mi circonda sembri andare nella direzione opposta, esiste un residuo emotivo, prodotto nelle “officine del pensiero”. E’ formato dai dolori ormai passati, e che adesso non sono più di alcuna utilità. E’ costituito dai cauti provvedimenti che hanno avuto un’importanza in passato, ma che nel presente, non servono più a niente. Il guerriero di luce ( le persone che io cerco, per sviluppare il nostro Movimento), possiede inoltre i suoi ricordi, ma riesce a separare quello che è utile, da quanto è inutile. Egli è capace d liberarsi del proprio residuo emotivo. Un compagno gli dice: “ma questo fa parte della mia storia… perché devo abbandonare dei sentimenti che hanno fatto parte della mia esistenza?” Il guerriero di luce sorride, ma non cerca di provare cose che ormai non sente più. Sta cambiando, e vuole che i suoi sentimenti, lo accompagnino, senza turbarlo più di tanto. Perché egli non vive più nell’ombra dell’incertezza, perché di nuova luce è irrorato il suo corpo, nutrita la sua anima! E questa Luce si chiama Confederazione Duosiciliana!
Ma proprio io che sono un nobile di antica nobiltà napoletana e propugnatore dell’idea democratica, ritengo necessario presentarci alle elezioni politiche , con il simbolo che fu del Regno delle Due Sicilie, e che verrà completato con la dicitura Confederazione Duosiciliana-Lista Moccia per la rinascita dei Popoli meridionali, vi prego, pertanto, di inculcarvi nella memoria il simbolo che vi indico (che ho intenzione di meglio definire), con un ultimo messaggio che vi prego di leggere, così come di rileggere tutto il resto, e possibilmente passare il tutto a dei vostri amici e/o parenti (meglio, suggerire loro di acquistare il libro), perché al momento opportuno suoni la “sveglia” per un nuovo momento storico, che possa mettere in salvo tutto il nostro Popolo.
NOI di ogni piccola Patria meridionale,
VOGLIAMO UNA GRANDE PATRIA: LA CONFEDERAZIONE DUOSICILIANA…
…DELLA GIUSTIZIA SOCIALE e non delle sperequazioni per cui chi è ricco diventa sempre più ricco e chi è povero resta povero. Se è questo il libero mercato, LA DEMOCRAZIA, DOV’È?
…DELLA SICUREZZA e non dell’allarme sociale. Buona parte dell’Italia intera vive “a rischio” sotto gli assalti della crescente microcriminalità e sotto l’influenza delle grandi organizzazioni criminali. Restituiamo qualità alla vita. Se sono schiavo dell’allarme sociale, DOV’È LA LIBERTÀ DELLA DEMOCRAZIA?
…SENZA SCHIAVITU’ e senza tratta organizzata delle donne e minori destinati allo sfruttamento sessuale. Chiediamo ( tutti gli italiani), perché al momento siamo ancora italiani (e con l’Italia vorremmo restare), la repressione di queste nuove forme di schiavitù e pene severissime contro i trafficanti di esseri umani (donne e bambini), venduti al mercato del sesso. Questi esseri, ospiti in casa nostra, ci fanno chiedere: MA LA DEMOCRAZIA, NON AVEVA ABOLITO LA SCHIAVITÙ?
…DEGLI EUROPEI delle mescolanze etniche organizzate a monte, a livello governativo. Bloccando l’immigrazione clandestina; piuttosto, aiutiandoli a casa loro, con progetti concreti di sviluppo autoctoni e sostenibili dal territorio. Vogliamo seriamente privilegiare il Mediterraneo, come area di sviluppo che rafforzi l’economia nei principi della democrazia, di ogni Paese europeo che maggiormente parteciperà, e quella dei Paesi nord africani…LA DEMOCRAZIA S’INSEGNA CON I FATTI CONCRETI, NON SI ESPORTA CON LA GUERRA!
…NAZIONE LIBERA Il Sud non è una colonia a sovranità limitata; liberiamoci dalla subordinazione all’italianismo ed alle forze antisociali che non sono un problema del Sud!
CONFEDERAZIONE DUOSICILIANA:
IL FUTURO VIENE DA LONTANO…
…DALLA MEMORIA STORICA e da tremila anni di civiltà. Abbiamo fondato Imperi e costruito Stati, abbiamo diffuso nel resto del mondo le nostre istituzioni politiche ed un’immensa civiltà giuridica.
…DALLE RADICI millenarie. E’ nostro dovere-diritto, riaffermare il primato delle nostre tradizioni e dei valori culturali e spirituali. E’ nostro diritto-dovere difenderci dalla massificazione del “villaggio globale”.
…DALLE PICCOLE PATRIE. E’ nostro dovere-diritto, difendere le identità locali e le specificità minacciate dalla frammentazione del tessuto sociale, dalle forme di egoismo delle società post-industriali.
…DAI TESORI del patrimonio artistico; i musei, le biblioteche, i centri storici ed i Beni culturali in genere siano tutelati e fruibili. Da tutto il mondo, anche da chi non ha denaro. Dacché l’arte appartiene a tutta l’umanità! Riscattiamo il patrimonio artistico dal degrado, incrementiamo il turismo ed investiamo nel settore dei beni culturali, per creare nuovi posti di lavoro.
Si é lasciato che una città con 2500 anni di storia, la nostra Napoli, soffocasse sotto cumuli di immondizia, sprecando due miliardi di euro, senza ottenere alcun risultato, ed i colevoli sono ancora al loro posto! Questo non deve più accadere! Perché nella neonascente Confederazione Duosiciliana, non accadrebbe!
…DALLE LINGUE NAZIONALI espressione verbale di millenni di civiltà. Difendere le lingue nazionali dall’invasione di forestierismi, di neologismi arbitrari, dalla prevalenza della oralità sulla lingua scritta, e difendere le minoranze linguistiche. Non riduciamo anche il nostro Sud alla sua sola dimensione anglosassone; vogliamo valorizzare i nostri dialetti e sceglierci la nostra lingua!
…DALLA CULTURA GASTRONOMICA. Difendiamo l’alimentazione tradizionale ed i prodotti tipici; riscopriamo i sapori, i gusti delle diversità gastronomiche, contro la massificazione dei surgelati e dei fast-food. Non siamo e non vogliamo diventare americani!Rispettiamo gli americani, come qualunque altro Popolo, ma restiamo con la nostra precisa ed onorevole identità. Ricordiamoci che la civiltà é partita dal Mediterraneo!
NOI VOGLIAMO UNA CONFEDERAZIONE…
…DELLE DONNE in cui venga rispettata la rappresentanza femminile nei luoghi del potere decisionale; in cui si favorisca concretamente l’accesso al mondo del lavoro e la conciliabilità con le esigenze della famiglia.
…DEI BAMBINI con strutture e servizi per la prima infanzia; protezione e sicurezza sociale. Il rigetto e la denuncia dello sfruttamento del lavoro minorile; l’evasione dalla scuola dell’obbligo; la delinquenza minorile; i maltrattamenti e gli abusi sessuali sui minori; l’impiego di bambini e di adolescenti nel “mercato” pornografico e nel “turismo sessuale”.
…DELLE FAMIGLIE e di una “politica sociale e dei servizi”. Chiediamo incentivi e sgravi fiscali per le giovani coppie e le famiglie numerose; aiuti alle famiglie monoreddito e alle famiglie monogenitore; sostegno delle famiglie con portatori di handicap e con anziani a carico; equa retribuzione del lavoro casalingo, ed adeguamento degli assegni familiari al costo della vita. Dare alle famiglie una “cittadinanza” solidaristica! Dovuta ad un’Popolo che proviene da un grande civiltà!
…DELLA NATALITÀ e non del declino demografico. La maternità è lasciata interamente sulle spalle della donna e della famiglia. Riconosciamo il valore sociale della maternità. Aiutiamo le madri a scegliere di essere tali. L’Italia (finché ne facciamo parte), condanni e rigetti la possibilità di aborto, in ogni sua forma, in cambio di un sicuro aiuto alle donne in difficoltà economica per il sostegno di una nuova Vita!
…DEL DIRITTO ALLA VITA. Chiediamo all’Italia il rispetto della vita (fin dal concepimento), proibendo la commercializzazione di feti ed embrioni, la produzione di embrioni a scopo sperimentale, la selezione genetica e la clonazione, esito estremo delle manipolazioni genetiche. Senza dare retta alle lobbies economiche che ci turlupinano, facendoci credere che la Religione blocchi il progresso! Uccidere delle vite, non è progresso! Solo i cavernicoli uccidevano senza preoccuparsi della morte, ma solo del cibo, per la sopravvivenza!
Questo é quanto, visto dal mio punto di vista di erede del Regno delle Due Sicilie, ma lo siamo tutti noi meridionali: io sono solo un titolato. Con il sangue dei Moccia. Un sangue guerriero!( scripta manent)! Il resto lo scriveranno con me tutti coloro
( guerrieri di Luce), che si faranno avanti!
CONCLUSIONI
Sono anche questi i costi umani ed esistenziali delle società complesse; nelle pieghe del benessere generalizzato e diffuso si nascondono le vecchie e le nuove povertà, tutte le povertà all’interno della povertà. Violenze ed abusi sui bambini anche tra le pareti domestiche (fenomeno in aumento in tutti i Paesi europei) Ed il Paese Italia, non fa difetto! Minori costretti a lavorare per poche lire: 250 milioni di bambini ed adolescenti nel mondo, sfruttati nella fabbricazione dei tappeti, nelle industrie, nei cantieri. Perseguendo quegli imprenditori che si servono di questi paesi negrieri!I bilanci non devono più giustificare quese soluzioni. Nel mondo, cento milioni di bambini di strada, i figli di nessuno, senza famiglia e senza casa. Nel Sud del pianeta, centinaia di milioni di persone che lavorano in condizioni spaventose ed inumane per alimentare i profitti di una minoranza che, attraverso le multinazionali, sfrutta sistematicamente risorse umane e naturali; una lobby che corre a fare affari lì dove la manodopera costa meno ed il guadagno è più alto. Abbiamo di fronte a noi gli esiti devastanti del “fondamentalismo liberista”- quelli magistralmente descritti da Martin e Schumann nel volume significativamente intitolato “La trappola della globalizzazione” – la scomparsa del ceto medio, la crescita della povertà, lo sfruttamento della forza lavoro a bassissimi costi nel Terzo e nel Quarto mondo.
Il sistema economico liberista e l’applicazione di modelli capitalistici, con la mondializzazione e lo sfruttamento del lavoro, sono alla radice delle disparità economiche e sociali; sono queste logiche di profitto ad allargare la forbice della povertà, tra il Nord ed il Sud del pianeta, tra il Nord ed il Sud dell’Europa, tra il Nord ed il Sud dell’Italia.
La cultura post-bellica con i suoi miti liberali ottocenteschi e quella post-moderna con i suoi miti tecnologici dimostrano le loro debolezze e svelano le loro contraddizioni; sono scomparsi i lavori di vecchio tipo e non sono arrivati lavori di tipo nuovo in misura proporzionata alla domanda; bisogna creare lavoro in aree e settori dimenticati o trascurati: l’artigianato, la piccola e media impresa; il patrimonio dei Beni Culturali; il patrimonio ambientale; i servizi sociali.
IL TERZO MILLENNIO CI LANCIA SFIDE EPOCALI!
Per dare risposte ai nuovi bisogni ed ai conflitti scatenati dai sistemi neoliberisti è necessario rafforzare la concezione comunitaria del vivere; rifondare lo stato sociale e celebrare un patto di solidarietà con le fasce più deboli ed i gruppi svantaggiati e vulnerabili; bisogna ritessere la trama smagliata della comunità nazionale (che diventa sempre più società e sempre meno popolo); bisogna ricomporre il tessuto sociale e reagire al livellamento delle identità (nazionale, culturale e spirituale), difendendo le specificità dal rullo compressore dell’omologazione e della globalizzazione.Ecco perché nell’inamovibilità dell’Italia, diventeremmo Confederazione Duosiciliana…
Ma non basta!
L’Europa non riesce a decollare come gigante politico
perché non riesce ad avere un’anima ed uno spirito.
La comunità nazionale, con la sua identità di popolo, deve inserirsi in un quadro superiore di internazionalità: l’Europa. Il quadro di riferimento è e resta l’identità culturale dell’Europa, identità che viene da lontano; erede del pensiero greco, delle istituzioni romane, della fede cristiana, dello spirito celtico, longobardo, sannita, di quello germanico e molto altro ancora .
Si guardi all’Europa che affonda le sue radici culturali nelle idee di Celine, di Brasillach, di Codreanu, di Degrelle, di Drieu la Rochelle, di Junger, di Nietzsche, di D’annunzio, di Marinetti; pensatori europei che hanno pensato all’europea!
Si guardi all’Europa dei popoli e delle piccole patrie, delle cattedrali gotiche, delle tradizioni millenarie, degli Imperi (non delle monarchie!); non si guardi all’Europa dei mercanti, dei mercati, degli ipermercati, dei listini di borsa e delle multinazionali, dei fast-food e delle soap-opera, insomma, l’Europa del mondialismo finanziario e del liberalcapitalismo.
L’Europa deve diventare una forza in grado di prendere decisioni e di agire sullo scenario mondiale; si deve rafforzare l’europeizzazione della società civile per competere con l’America e con l’Asia. L’Europa sta crescendo nel numero dei suoi componenti ed in tutti gli aspetti quantitativi ma non riesce a decollare come gigante politico perché non riesce ad avere un’anima ed uno spirito. E l’Italia più di altri Paesi deve fare la sua parte! Altrimenti ci proveremo noi Popolo di Ferdinando II! Che solo cento anni fa, era una grande potenza europea! Chi ci potrà smentire? Neppure l’Inghilterra! Perché noi abbiamo i documenti!
Per edificare non l’Europa dell’euro ma quella dei valori, l’Europa degli Europei, ci vogliono indicazioni precise, linee di vetta – che abbiano, per dirla con Sorel, “la forza evocatrice del mito e del rito – e simboli agiti”…
m.se Mario Moccia di Montemalo
FONDAZIONE-( II Parte)
Il primo congresso, che sarà di fondazione, si terrà a Sant’Arcangelo Trimonte/BN
(già Montemalo), Domenica 14 Settembre prossimo venturo.
Si prega chi intende intervenire di darne notizia al sottoscritto . Agli indirizzi sottoindicati…
Altre tesi, che si intende sottoporre al dibattito, saranno preventivamente pubblicate in un solo corpo editoriale. Che sarà il giornale: “IL DUOSICILIANO”*( di prossima pubblicazione), che chiunque potrà prenotare con un’offerta spontanea (soldi che serviranno a finanziare il congresso)!
* Nei giorni successivi pubblicheremo tutti
i documenti presentati e discussi durante l’incontro.
m.se Mario Moccia di Montemalo
Per aderire inviare una mail a mariomoccia@gmail.com
Oppure scrivere a M.se Mario di Montemalo via Degani, 6 30026 Portogruaro/VE
ORGANIZZAZIONE DEL MOVIMENTO
Il Movimento per la Liberazione del Sud Italia avrà base comunale. In ogni comune, anche fuori del Meridione, si formeranno una o più Compagnie. Le Compagnie sono subordinate al direttorio unico*. Quindi, cominciamo a muoverci coesi e compatti!
*Il Direttorio unico é formato da: Il Fondatore -promotore ( in seguito Presidente), il vicepresidente, personalità politica nota purché meridionale ( anche proveniente da altre formazioni politiche), es: Di Pietro, Mastella, Stefania Prestigiacomo, Sandra Lonardo,Tremonti Giulio ( uno solo dei nomi indicati, eletto dal Congresso),un rappresentante della Lega Nord, un noto giornalista del Sud, Un nobile importante e noto del Regno delle Due Sicilie; un nobile importante famiglia calabrese; un nobile importante famiglia pugliese; un nobile importante famiglia campana; una professionista meridionale (ambito giuridico); una professionista settentrionale (ambito giuridico). Un importante storico/a meridionale, Un costituzionalista italiano anche non del Sud*! In seno al direttorio, si sceglierà colui o colei sarà il vice-presidente prima del Movimento, poi del Partito: “Omer” (Orgoglio Meridionale)! Ne destra, Ne centro, ne sinistra: “Meridionalismo”!
* Quanto al fatto che quest’idea di secessionismo sia al momento ancora debole, non é cosa che mi preoccupa punto. Poco rappresentato? Ebbene, fino a quando non sono pervenuto anch’io alla stessa idea, questo “movimento”, mancava della mia persona. Oggi questo movimento spontaneo, ha una persona in più proprio nella mia persona
(e non sarò l’ultimo), ed io faccio parte della “Classe dirigente” ovvero dell’aristocrazia, definizione “meno alla moda” di coloro che vengono definiti “Ceti Dirigenti”, ma che in realtà altro non sono questi ultimi, se non le Aristocrazie ( detto rigorosamente al plurale, perchè non parlo solo di aristocrazia del sangue, ovviamente); un termine – dunque – che sarà forse meno “politically correct”, ma sicuramente più appropriato. Ed é soprattutto a questi ultimi cui farò appello, per giungere ad un ampio consenso, al quale voglio augurarmi che i signori e le signore indicati, anche se non meridionali, rappresentano i ceti dirigenti del Paese Italia del quale – in qualche modo – facciamo parte anche Noi del Sud! L’adesione al Movimento è pubblica e comporta il giuramento di agire politicamente in modo conforme alle decisioni del Direttorio.
Saranno ammesse soltanto le persone capaci di fedeltà.
Le domande di adesione saranno accompagnate da un curriculum politico. L’adesione al Movimento è consentita ai nati in un comune del Sud Italia e ai loro figli nati altrove, limitatamente alla prima generazione. Gli oriundi meridionali di successive generazioni saranno ammessi caso per caso.
L’aspirante sodale che appartenga ad altre associazioni culturali, ricreative o religiose o politiche, sarà ammesso solo per decisione del Direttorio.
Gli iscritti contribuiranno al funzionamento del Movimento.
Le Compagnie parteciperanno attivamente alla vita politica comunale e, dove possibile, presenteranno i loro candidati alle elezioni municipali.
E’ fatto divieto di concorrere a competizioni elettorali per altri simboli. Spetta al Direttorio di stabilire se, quando e dove concorrere in altre competizioni elettorali.
Il Movimento adotterà una bandiera bianca con al centro il simbolo che richiami il Regno delle Due Sicilie che sarà anche il nostro simbolo elettorale!
Qui di seguito la bozza di statuto redatta dal promotore, suscettibile di variazioni dopo il primo Congresso.
Al congresso si definirà anche il primo gruppo operativo (Comitato del presidente)! Tale Comitato, insieme a vari altri gruppi che stanno costituendosi in Comitati locali in tutta Italia, parteciperà all’Incontro di Sant’Arcangelo Trimonte l’ 8 ed il 9 dicembre. L’idea e’ di far nascere un coordinamento tra i tanti gruppi locali meridionalisti che superi l’esperienza della diverse Associazioni Culturali spontanee, da subito si presenterà come tentativo di federare tante realtà in unico e forte Movimento Politico Duosiciliano, sperando di iniziare ad unirci invece che separarci subito su idee diverse in tanti gruppetti minuscoli che non portano da nessuna parte. Quando noi già sappiamo dove vogliamo andare: “Verso il separatismo”! dopo aver dato al governo in carica un’ultima possibilità di ricordarsi tangibilmente delle popolazioni meridionali e dei loro territori!In questa legislatura! Perché sono centocinquant’anni che attendiamo giustizia! Se non saranno capaci che si tolgano di mezzo che ci penseremo noi. Democraticamente! Facendo vedere come si governa un Paese!
Ma per far questo, non dobbiamo dispedere neppure un voto! I meridionali con diritto al voto, dovranno votare compatti per la Lista Moccia-Confederazione Duosiciliana! Ricordandosi di non proporre all’elezione persone in odore di associazione mafiosa. O anche soltanto collusi! Dobbiamo “partire con il piede giusto”! Denunciando da subito eventuali atti di intimidazione.
Programma dell’incontro di Sant’Arcangelo Trimonte/BN ( Montemalo):Galassia Park Hotel, Ospedaletto d’Alpinolo
PROGRAMMA
Giorno domenica14 settembre 2009
ore 16 – arrivo presso Galassia Park Hotel, Ospedaletto d’Alpinolo ed accreditamento congressiti e stampa (1)
ore 16,30 – Accettazione insediamento della Costituente, verifica poteri e procedura svolgimento lavori dell’assemblea, nomina presidente dell’assemblea e Direttorio, approvazione ordine del giorno;
ore 17 – avvio discussione sui punti all’o.d.g.
ore 18.00 coffee break;
ore 21 – sospensione dei lavori;
ore 21,30 -cena, Saluto di buona notte del Presidente.
Giorno lunedi 15 settembre
ore 8.000 – colazione;
ore 8,30 – riapertura dei lavori, verifica presenti
ore 9,00 – esame e deliberazione sui punti o.d.g.
ore 13,00 – sospensione dei lavori – pranzo;
ore 15,00 – ripresa dei lavori;
ore 16.30 – coffee break;
ore 18,00 – ripresa, proclamazione risultati e chiusura della Costituente.
ore18,30 – saluti personalizzati personalità elette;
ore 19.00 – saluti del presidente e nuovo appuntamento.
0re 20.30 – cena e serata di gala con orchestra napoletana.
Evidentemente se l’assemblea termina con un consenso generale come d’auspicio, i lavori, la mattina di martedi 16, ore 10.00 (previa preventiva autorizzazione che, secondo noi, comunque andrebbe presentata alle autorità preposte), si potrebbe tenere, in piazzale Roma a Benevento, la presentazione del nuovo soggetto e, contestualmente alla presentazione dell’azione comunale la petizione meridionale sul risarcimento dei danni da chiedere ai savoia (da aggiungere al programma)!
In sede di accreditamento (1), inoltre, i partecipanti dovrebbero compilare un modello che vi propongo, nel quale indicare se partecipano come votanti (se VOGLIONO FARE) o di osservatori (se vogliono anche PARLARE). La distinzione è fondamentale se vogliamo evitare che la gente che viene e non ha voglia di fare, con le proprie chiacchiere, faccia andare i lavori per le lunghe.
Cordialità a tutti.
m.se Mario Moccia di Montemalo
RICORDATE, VOLONTA’ ED AZIONE! “TERRONI”, ISCRIVETEVI NUMEROSI!
NUN ME FACITE PERDERE TIEMP!
BECAUSE “TIME IS MONEY”!
Mario
Febbraio 5, 2008 at 3:44 pm
Buongiorno a tutti voi. Leggo in questo preciso istante il post di Mario Moccia. Tutto potete dire tranne che il sottoscrito è un censore o un ‘ illiberale. Al signor Moccia chiedo , non le sembra che la sua iniziativa richieda dei tempi lunghi, e non i due mesi preelettorali? grazie. Piero Ferrari
Febbraio 10, 2008 at 5:26 pm
Gentile Dottor Ferrari, forse non ho evidenziato in alcuno dei miei scritti più recenti ( da quando é caduto il governo Prodi), che non faccio riferimento ai due mesi che mancano alle nuove elezioni per cui non c’é più neppure il tempo di riflette su quello che é avvenuto. E’ evidente invece ( o doivrebbe esserlo che io come il buon Confucio, mi riferisco alla “teoria” della goiccia cinese che é in grado di spaccare i sassi. invito con la mia attività dii diffusore di messaggi meridionalisti, a parlare sempre di più della “questione meridionale” intanto per acculturare il maggior numero di persone, quelle stesse che un giorno non lontano, voteranno perché tutto quello che noi oggi vogliamo ( per noi), si realizzi. Per loro! Personalmente, se mi sottopongo a q
Febbraio 10, 2008 at 5:36 pm
Gentile Dottor Ferrari, forse non ho evidenziato in alcuno dei miei scritti più recenti
( da quando é caduto il governo Prodi), che non faccio riferimento ai due mesi che mancano alle nuove elezioni per cui non c’é più neppure il tempo di riflettere su quello che é avvenuto. E’ evidente invece ( o dovrebbe esserlo che io come il buon Confucio, mi riferisco alla “teoria” della goccia cinese che é in grado di spaccare i sassi. Invito con la mia attività di diffusore di messaggi meridionalisti, a parlare sempre di più della “questione meridionale” intanto per acculturare ( informare), il maggior numero di persone, quelle stesse che un giorno non lontano, voteranno perché tutto quello che noi oggi vogliamo ( per noi), si realizzi. Per loro! Personalmente, se mi sottopongo a questo sforzo intellettuale e di tempo, é solo perché io non cerco poltrone per andare a fare il mestiere del politico. Alla mia età, per quanto io appaia come un velleitario, non cerco elezioni per farmi eleggere in qualche collegio; no. Pertanto in questi due mesi pre-elettorali, continuerò a battermi come se fossi in campagna elettorale. Otterrò comunque uno scopo: “Quello di scavare più a fondo, nelle coscienze dei meridionali del Sud e del “Nord”!Che sono numerosi tanto quanto quelli che per fortuna, sono rimasti al Sud! Augurandomi di aver chiarito il mio pensiero, a breve mi permetterò di invadere la sua casella elettronica con un nuovo lavoro più avanti! Che se lei vorrà, potrà sottomettere ai suoi lettori. “Perché gli amici sappiano, perché i nemici ricordino! Cordialità e… ad majora!
m.se Mario Moccia di Montemalo
Marzo 10, 2008 at 5:28 pm
Cari amici,meridionali e italiani tutti, per un po vi risparmierò. Ma preparatevi a consultare il sito opportunamente predisposto: Sta per rinascere il “FRONTE DEL SUD”,finalizzato a costruire, in accordo con il Governo italiano la “Confederazione per le Due Sicilie”. il sito, registrato a mio nome, è: mariomoccia.com Là c’è tutto!
Coordialità a tutti.
Mario Moccia di Montemalo
Marzo 18, 2008 at 6:43 pm
Gentile signor moccia la volevo informare che l’otto dicembre 2007 è nato
” Il Partito del sud “,partito che il prof. Zitara ha sempre appoggiato.
http://www.partitodelsud.it
320 0832534
Marzo 20, 2008 at 10:52 pm
Il Partito del Sud chiama a raccolta iscritti e simpatizzanti per
essere presenti a Roma il 31 marzo alle ore 10 presso il Tribunale di
Roma in piazzale Clodio dove presso l’aula 8 GUP (piano primo edificio
A) è stata convocata l’udienza contro il Sig. Calderoli che aveva
ingiuriato Napoli definendola una fogna. Per questa offesa il
direttore di Due Sicilie Antonio Pagano, coordinatore per il Nord
Italia del Partito del Sud, aveva inoltrato una denuncia contro la
quale Calderoli aveva chiesto l’archiviazione. Archiviazione che è
stata respinta!!. E’ questo il momento giusto per far vedere che il
Sud non accetta più supinamente offese e rifiuti. E’ questo il momento
dei Nuovi Vespri che reclamano la presenza dei meridionali a difesa
della propria terra. E’ questo il momento in cui si mettano da parte
le divisioni ed i distinguo e tutti i briganti, i patrioti ed i
meridionalisti, si presentino ad un appuntamento con la storia che non
possono mancare “armati” di storia e di… santa pazienza.
TUTTI A ROMA: NOI CI SAREMO
Francesco Laricchia
Con preghiera di far girare ovunque
Marzo 21, 2008 at 10:38 am
IO CI SARO!
MAI GLI ITALIANI ONESTI SARANNO STATI PRESENTI IN MASSA
PER SOSTENERE UNA CAUSA GIUSTA! GRAZIE A CALDEROLI, L’ITALIA CAPIRA’ FINALMENTE CHE COSA SIGNIFICA ESSERE “FRATELLI D’ITALIA”!
Calderoli? E’ solo un ignorante MA GRAZIE ALLE SUE STRAVAGANTI USCITE, soprattutto noi meridionali, potremo contarci. IO CI SARO! Ragazzi, arrivederci a ROMA!
“Il Partito del Sud chiama a raccolta iscritti e simpatizzanti per
essere presenti a Roma il 31 marzo alle ore 10 presso il Tribunale di
Roma in piazzale Clodio dove presso l’aula 8 GUP (piano primo edificio
A) è stata convocata l’udienza contro il Sig. Calderoli che aveva
ingiuriato Napoli definendola una fogna. Per questa offesa il
direttore di Due Sicilie Antonio Pagano, coordinatore per il Nord
Italia del Partito del Sud, aveva inoltrato una denuncia contro la
quale Calderoli aveva chiesto l’archiviazione. Archiviazione che è
stata respinta!!. E’ questo il momento giusto per far vedere che il
Sud non accetta più supinamente offese e rifiuti. E’ questo il momento
dei Nuovi Vespri che reclamano la presenza dei meridionali a difesa
della propria terra. E’ questo il momento in cui si mettano da parte
le divisioni ed i distinguo e tutti i briganti, i patrioti ed i
meridionalisti, si presentino ad un appuntamento con la storia che non
possono mancare “armati” di storia e di… santa pazienza.
PROCLAMA:
ITALIANI DEL SUD, DEL CENTRO, DEL NORD, SVEGLIA
( ci stanno fregando l’Italia)!
Gazzettino veneto del 18 marzo/2008 titolo a 9 colonne sulla seconda pagina: “Questione settentrionale”, NORDEST all’attacco” Sottotitolo:”Illy ( governatore del Friuli Venezia Giulia – centro-sinistra – N.d.A.): ” subito il federalismo o si rischia la secessione” Galan ( governatore del veneto) – centro destra :” “pronti a fare squadra per puntare all’Euroregione, non alla Padania”. Ma chiedo scusa agli illustri signori, non esisteva al contrario una “questione meridionale”? Quella sì una questione scottante! Sinceramente confidavamo molto in Bossi ( sì, proprio noi meridionali), ma se la Lega Nord partito di cui è espressione, si fa superare da sinistra e da destra, la “questione” in generale, diventa una “questione scottante” perché qui si vuole incitare i focosi meridionali alla rivolta! Ma stiamo diventando tutti matti?
CALDEROLI, LE SAI QUESTE COSE?
E’ il Mezzogiorno che deve tornare al centro dell’agenda politica nazionale e non chi per ignoranza o per miopia politica dimentica che nel 1861 ( è utile ricordarglielo), dei 668 milioni che composero il Tesoro Italiano ben 443 appartenevano all’ex “Regno delle Due Sicilie”, ciò significa che un Meridionale era quattro volte più ricco di un settentrionale. Avevamo un apparato industriale all’avanguardia, terzo in Europa e primo d’Italia. Con l’ultima discesa dei Savoia ci è stata smembrata l’economia, distrutto l’apparato industriale, massacrato il Sud in tutte le sue forme, e dopo una guerra civile durata dodici anni, chiamata dai piemontesi lotta di repressione del brigantaggio, dopo aver massacrato oltre un milione di contadini e cittadini che difendevano le loro terre, i loro beni, le loro donne c’è stata una emigrazione di proporzioni bibliche di ben 24 milioni di persone.Tutti quegli operosi meridionali d’Italia ( noti come italiani), oggi vivono in Europa e nel Mondo E alcuni sono quasi giunti alla presidenza degli Stati Uniti come un “certo” Cuomo,mentre un altro ha salvato l’industria automobilistica americana come il beneventano Iacocca ( brigante-emigrante)! Oggi l’economia “nazionale” ha le sue basi nel Nord. Ma non è tutta farina del loro sacco! Tutte le grandi e le piccole fabbriche stazionano tra il Piemonte, la Lombardia (che nel 1861 era la regione più povera d’ Europa), il Veneto e l’Emilia Romagna. Le compagnie di assicurazione, le grandi insegne della moderna distribuzione, i grandi centri fieristici internazionali, le compagnie telefoniche? Tutte hanno le loro sedi a Milano, Bologna, Trieste, Genova, Torino. I partiti nazionali di destra e di sinistra, legittimamente difendono gli interessi di quelle compagnie, di quella zona ricca d’Italia. La stessa Confidustria è milanocentrica e fortemente condizionata dalla presenza industriale del Nord. Il nostro Istituto Culturale, editore del settimanale europeo che vuole nascere per aiutare la fragile economia del meridione che stenta a partire, ma non posso farlo da solo, boicottato come sono – per cominciare – dall’Ordine dei Giornalisti ( che non mi vuole riconoscere quale professionista, per dirigere questa realtà editoriale importante per la nostra causa, dovendolo mettere nelle mani di un qualunque iscritto all’ordine di cui non mi fido), vuole nascere per difendere gli imprenditori strozzati dalle banche del Nord; vuole nascere per difendere l’agricoltura da leggi inique fatte apposta per affogarla nelle pastoie burocratiche; vuole nascere per difendere l’artigianato che un tempo era il nostro vanto e la nostra ricchezza; vuole nascere per dare occupazione ai giovani; vuole nascere per far sviluppare il Sud e rendere la nostra Patria repubblicana nata il 2 giugno del 1946 forte economicamente. E non capiscono questi improvvisati politici che oggi vogliono cavalcare la tigre leghista che solo con un Sud rinato economicamente l’Italia può competere con le grandi nazioni della Terra. Oggi il Sud è mercato del Nord, è colonia del Nord, è sottomessa ai partiti del Nord. Il 70% delle famiglie povere italiane risiede al Nord. Nel Sud il livello di disoccupazione giovanile ha raggiunto – invece – la soglia del 70%. Dando forza alla “questione meridionale” si dà forza ai propri sacrosanti diritti, alle proprie aspirazioni. I nostri ragazzi non devono più emigrare. Nel 2005 dal Sud sono emigrati 120 mila giovani, chiamati terroni da coloro i quali si sono arricchiti con il drenaggio fiscale ai danni del Sud, praticato dai vari governi di destra e di sinistra dal 1861 ad oggi. Il nostro “movimento culturale” si batte per una grande riforma costituzionale che, preveda il Sud come macro-regione confederata con lo Stato nazionale, nel rispetto del patto internazionale sui diritti civili e politici dei Popoli laddove cita che: “ tutti i popoli hanno diritto all’autodeterminazione. In virtù di tale diritto essi decidono liberamente del loro stato politico, ne perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale”. Ebbene, anzichè fare proclami “scissionisti” pro domo sua, gli illustri rappresentanti del Nordest, meglio farebbero a minacciare Roma di Scissione di tutta l’Italia se non si perviene alla costituzione di tre macroregioni: “Nord, centro e Duesicilie”. Ma giustamente, illy e Galan potrebbero ribattermi che a pensare al Sud devono essere i governatori di quelle regioni; così io mi domando: Ma dove sono i nostri cosiddetti governatori? Non è che intendono continuare a governare aspettandosi il paracadute assistenzialistico dal Nord e dall’Europa? Dando ragione ad Illy, a Bossi e a Galan? Ma e i meridionali, dove sono? Perchè non cacciano via questi loro inutili rappresentanti? Nominati non da essi, ma dalle logiche partitiche e da una legge elettorale sbagliata! Insomma, ogni cittadino meridionale in questa consultazione, faccia la propria parte. Non dando il proprio voto scientemente, al Partito delle Libertà o anche al PD, che non s’impegnino in senso federalistico, soprattutto parlando e non solo parlando, della volontà di dividere l’Italia in tre macroregioni! Quanto ai piccoli partiti dall’apparente volontà di autonomia, va anche bene rafforzarli ( eccetto l’MpA-Movimento per l’Autonomia-), purchè anch’essi sposino la causa di voler consorziarsi tutti insieme, per costituire finalmente la macroregione delle Duesicilie, laddove lo Stato centrale, ancora una volta sbagliando, rispondesse “picche”! Insomma, piccoli o grandi, a nessuno dei politici che non parlano della nostra “questione meridionale” in senso federalistico, devono andare voti! Perché Bossi ha ragione. Solo con il federalismo, in Italia, possiamo risolvere il problema non delle proprie “chiese”, ma nazionale! Questa è la priorità delle priorità di questo Paese e nient’altro! Io non sono e non sono mai stato di sinistra, per cultura, ma per onestà, devo dire che – al momento – un solo politico, un certo Pino Pisicchio dell’Italia dei Valori recita pubblicamente: “in questa campagna elettorale, c’è un pericolo di rimozione dei grandi temi legati al Mezzogiorno”. Sembra all’ordine del giorno, solo una “questione settentrionale” con il corredo delle grandi regioni della Lombardia che tiene banco con la strenua difesa di “Malpensa”, con la TAV e con le giuste preoccupazioni di un’economia frenata e poco ( o per niente), competitiva. Ma questa lettura dell’Italia, è parziale e rischia, alla fine, di diventare fuorviante. Se il Nord combatte per Malpensa, che cosa deve fare il Sud condannato ad una condizione sul piano dei trasporti che lo taglia fuori dalla modernità? Abbiamo bisogno, al contrario, invece di guardare ciascuno il proprio orticello, di una convergenza molto ampia e decisa da Nord a Sud, perché se questi nostri economisti e grandi investitori industriali non lo avessero capito, é il Sud la macchina fabbrica soldi del futuro italiano. Il nostro Sud, è la “California” dell’Europa, dove tutti avrebbero da guadagnarci. Soprattutto l’Italia! Ecco perchè è necessaria ed urgente la costruzione di un’agenda politica per il Mezzogiorno. Non è più tempo di parole nè di vagheggiamenti assistenzialistici. Il Mezzogiorno è la porta d’Europa per il Mediterraneo; ogni politica economica, ogni commercio, ogni progetto di partnership tra Unione europea e Mediterraneo, deve passare dal nostro Sud. Il Sud è pronto a svolgere questo ruolo centrale per l’Europa e non solo per l’Italia, quindi, ma deve essere messo in condizione di ripartire. Sarebbe da farabutti continuare con la politica assistenzialistica, solo per poter mantenere uno statu quo! E può ripartire il Sud, solo se si crea una macroregione affidando a nuovi amministratori eletti dal Popolo del Sud e non dalle logiche partitiche che pensano solo alla spartizione, nominando ministro per la “questione meridionale” un uomo ( o una donna), senza macchia e senza paura che saprebbe scegliersi la squadra adatta per questa nuova “rinascita meridionale”! Chi non ricorda il Rinascimento napoletano? Che, ‘nce vulimmo arripruvà?
M.se Mario Moccia di Montemalo
(mariomoccia@gmail.com), via Degani, 6 Portogruaro/VE
Marzo 27, 2008 at 9:55 am
Pensavo , credevo, che calderoli, con la sua Lega Nord, volesse collaborare con ilSud, ma… per cominciare,ci siamo visti costretti a trascinarlo in tribunale per gravi offese alla città di Napoli. Tutto quello che vorrei dire è quanto scritto in questo “vlantino” che serviràa placare gli animi, di coloro che penso numerosi, accoglieranno “l’onorevole senatore” che per essere un collaborante, da buon ignoante, ha esordito proprio male; però noi…
MESSAGGIO PRO CALDEROLI
“Chiunque può essere furioso… questo è facile. Però essere furioso con la persona giusta, con la giusta intensità, nel momento giusto, per il giusto motivo nella giusta forma… questo non è facile”!
( Aristotele 384-322 a.C.)
Infatti, tratteremo Calderoli come rappresentante di uno Stato estero riconoscendogli la dignità di ambasciatore…
MESSAGGIO PER UN “BARBARO”…
CALDEROLI, lo sa che mentre noi siamo africani (dell’Italia),
voi siete i nostri extracomunitari (i barbari del Nord Europa)?
E lo sa che Napoli è “patrimonio dell’umanità”!? ( vedi U.N.E.S.C.O)
L’Italia ( com’è oggi), é unita da 200 milioni di anni fin quando dopo si staccò dall’Africa e100 milioni di anni dopo si unì all’Europa, formando – a causa dell’impatto la catena montuosa delle Alpi…
1.Volendo qui fare dell’ironia, quel distacco dall’Africa ci dà forse una singolare motivazione del perchè gli italiani, dal Romano Scipione l’Africano fino al recente Mussolini, hanno tentato sempre di sbarcare e riconquistare quel lembo di terra da dove ci siamo staccati. Poi terminati questi infruttuosi tentativi, sono ora invece gli Africani a sbarcare in questa nostra terra di lontana origine africana. E i leghisti vorrebbero prenderli a cannonate! Ma chi sono i leghisti padani per osare tanto?
2.Il nome ITALIA ci è tramandato fin dal V secolo a. C., quando già prevaleva su una rosa di nomi corrispondenti, di varia origine (Espéria, Ausónia, Enótria, ecc.). Esso designava allora la penisola calabrese e la vicina costa ionica del Metaponto, ma all’inizio doveva limitarsi a quell’estrema parte della Calabria, che giace a sud dei Golfi di S.Ufémia e di Squillace, oppure, secondo un’altra possibile interpretazione delle fonti, presso a poco all’odierna Campania meridionale (Cilento), tra i Fiumi Sele e Lao.
3.Un consiglio per CALDEROLI: “Passeggiare per i vicoli di Napoli qualche volta può portare a qualche gradita sorpresa. Infatti tra le tante stradine che si incrociano senza un ordine preciso, si nascondono delle piccole librerie in cui molto spesso si possono comprare a poco prezzo dei libri molto interessanti e alcuni di questi, con il tempo, sono diventati la base dei miei studi. Questo è il caso di “The Emergence of Man” di John E. Pfeiffer, pubblicato in America nel 1969 e tradotto in italiano nel 1971 con il titolo “La nascita dell’uomo”. Dalle pagine ingiallite di questo vecchio libro emerge l’analisi concreta dell’evoluzione dalle scimmie agli uomini. Libro consigliato a Calderoli per sapere da dove discende lui! Così come noi conosciamo la nostra origine, è giusto che anche lui conosca la sua! E questa non è un’offesa gratuita; questa è scienza antropologica!
4.Infine, l’ho vista abbracciata a Berlusconi ( fin qui niente di strano), e…. il siciliano Lombardo. Cosa fa, state cercando di dividerci per continuare a mungerci? Per vostra sfortuna, al Sud ci sono ben altre figure di meridionalisti a cui l’assistenzialismo non interessa punto…tanto più che una volta che il Sud riuscisse ad affrancarsi dalla politica di Roma, saremo noi a dovervi assistere! E lo faremo con tutta la generosità tipica del nostro Popolo. D’altronde, siete degli extracomunitari, e come tali vi tratteremo! Beninteso senza utilizzare il vostro inhumano modus operandi!
m.se Mario Moccia di Montemalo (italiano dal 1311)!
mariomoccia@gmail.com
www. mariomoccia.com
Giugno 17, 2009 at 4:18 pm
i 20 giugno ci ritrovmo, tutti i meridionalisti e duosiciliani, nella nostra Capitale di Napoli, a Largo di Palazzo, per un incontro spontaneo, per conoscerci e cantare la nostra toria. Seriamo di essere in molti.
Aspettiamo anche voi!
n.b. sul link sotto trovereteil blog dove è inserito il volantin della manifestazione che potete scaricare.
http://blog.libero.it/max58/?nocache=1245254310