I motivi della mia cacciata, l’ ex dg dell’ Asl di Crotone presenta il conto alla politica

Una lunga lettera per esprimere amarezza. La scrive l’ ex direttore generale dell’ Asl di Crotone , Thomas Schael alla luce dell’ ultima inchiesta giudiziaria che si è abbattuta sulla sanita’ calabrese. Il manager tedesco vuota il sacco e racconta tutto quello che è accaduto nei due anni che ha diretto l’Asl di Crotone per poi essere sostituito da Peppino Biamonte da lunedi’ agli arresti domiciliari. Dopo la nomina racconta l’ ex dg per eliminare eventuali comportamenti illeciti sono state attivate numerose collaborazioni con le forze dell’ ordine e con la Procura della Repubblica. Schael ammette di aver scoperto un disavanzo pregresso per la sola Asl di Crotone di quasi 70 milioni di euro non dichiarato nei bilanci di esercizio fino al proprio insediamento. << Probabilmente -ammette - c’è il rischio della Regione Calabria di uscire dal Patto di Stabilita’ per la cifra da me dichiarata per la sola Asl di Crotone  e- aggiunge– fu bocciato il mio progetto di bilancio 2004 e 2005 dalla Giunta Regionale con l’ istruttoria curata da Peppino Biamonte , ogi agli arresti domiciliari con l’ accusa di aver “stornato” 500.00 euro del bilancio della Regione a favore della struttura privata di Domenico Cra >>. Scheal ammette di aver licenziato tre dipendnti assunti senza concorso pubblico. E forse qualche santo padrone politico si è sentito delegittimato con questo atto “barbarico” visto che le raccomandazioni politiche a sistemare qualcuno non sono mancate. Su questa vicenda il manager fa riferimento ad una nota della Cgil che svela come Pepino Biamonte abbia assunto recentemente a suo avviso, in modo illegittimo , quattro dipendenti a tempo determinato all’ Asl di Crotone. << Ammetto continua l’ ex dg di aver negato l’ aumeno di budget di qualche milione di euro ad alcune strutture private e di aver ridotto il budget  di due cliniche convenzionate>>. << Ammetto aggiunge ancora di aver costretto tre cliniche private a fare i lavori di ristrutturazione per soddisfare i criteri minimi di accreditamento a pena della revoca del convenzionamento con il Sitema Sanitario Nazionale>>. << Ammetto di aver deciso di indire gara pubblica per la scelta del broker assicurativo mettndo in chiaro la percentuale massima da riconoscere al broker. Come si fa a non rispettare la normativa anche se la maggior parte dei broker veniva accompagnato da una persona vicina alla politica dicendo che il broker non si paga e percio’ si puo’ fare l’ incarico diretto fiduciario>>. << Ammetto di avere disdetto affitti di locali , di cui gran parte fuori legge , per unificare i servizi distrettuali , la prevenzione e gli uffici amministrativi in un’ unico centro direzionale di fronte alla stazione dei pulman>>. << Ammetto di avere chiuso transizioni legali per parecchi milioni di Euro facendo l’ interesse pubblico. Forse qualche politico era abituato ad essere coinvolto nelle trattative per far pensare ai beneficiari che per ottenere il proprio diritto bisogna cercare la disponibilita’ politica. Adriano Mollo. Il Quotidiano della Calabria. Ritengo che il titolo ed il contenuto di tale articolo non meritino ulteriori commenti aggiuntivi. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria e della Basilicata

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