Quel “patto di ferro” tra la Lagana’ e Crea

Democrazia e Liberta’ non è solo una lista che ha contribuito alla vitoria del centrosinistra nelle Provinciali del 2006. Quella formazione ha sigillato un’ accordo politico fra Mimmo Crea e Maria Grazia Lagana’ , un patto che solo un mese dopo le elezioni porto’ Fabrizio Lagana’ , segretario organizzativo della Margherita e fratello della vedova Fortugno , a proporre un’ assessorato regionale per l’ uomo considerato oggi dai Pm dell’ operazione “Onorata Sanita’ “, il referente dei clan nel consiglio calabrese. Lagana’ voleva una delega ,in giunta per Crea , mentre il Governatore Loiero pensava al nuovo rimpasto. è successo duranre un direttivo provinciale dei Dielle , in tempi in cui l’ asse Crea-Lagana’ andava per la maggiore nella “guerra” fra la vecchia segreteria provinciale del partito e la linea reggina tracciata da Demetrio Naccari. Quell’ assessorato non arrivera’ mai , l’ incarico in giunta richiesto al presidente della provincia Giuseppe Morabito che , dopo la proclamazione , opta per una giunta di soli esterni andando a pescare il primo dei non eleti nella lista ” La Margherita per Rutelli” creatura dell’ attuale assessore regionale al Bilancio. Un piccolo “smacco” visto che le urne  promuovono “Democrazia e Liberta’” con oltre 1750 voti raccolti , due seggi conquistati (Attilio Tucci e Felice Valenti) e 4 mila e 500 preferenze in piu’ rispetto alla lista premiata da Morabito. Un’ affermazione raggiunta soprattutto al di fuori dei confini del capoluogo , che rappresenta una buona dote da portare sui tavoli dell’ interpartitiche dell’ Unione , dove Fabio Lagana’ e Mimmo Crea siedono l’ uno a fianco all altro. è il momento piu’ difficile per i dielle in riva allo Stretto , dilaniati da una devastante frammentazioe interna. Basti pensare alla necessita’ di correre alle amministrative di due anni fa , con due liste distinte e separate. Da una parte la ” Democrazia e Liberta’” di Crea , Lagana’ e dell’ allora segretaio Giuseppe Sera , dall’ altra ”La Margherita per Rutelli” di Demetrio Naccari che , nel frattempo, diserta ogni riunione del Direttivo provinciale del partito. Veleni , tregue armate , rappresaglie di un tutti contro tutti che si risolve mesi dopo con il congresso che favorisce il fronte rutelliano. C’è da dire che , all’ inomani del voto delle amministrative è Mimmo Crea a riproverare Demetrio Naccari  << Saremmo potuti essere il primo partito in asoluto>> Ma chi è andato da solo ha sbagliato e deve riconoscere l’ errore fatto. Oggi conteremmo 4 o5 consiglieri. Ma è giusto andare avanti. Francesco Paolillo. Il Quotidiano della Calabria. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione della Calabria e della Basilicata 

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