Arrestato il consigliere regionale Franco La Rupa. E’ il quarto consigliere regionale in manette

I carabinieri e la guardia di finanza hanno arrestato il consigliere regionale della Calabria Franco La Rupa di 49 anni , ex Udeur e attualmente sospeso dal partito , con l’ accusa di scambio elettorale politico mafioso. La Rupa arrestato nell’ ambito di un’ inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro , è accusato di aver avuto sostegno elettorale dalla cosca di Amantea (Cosenza) capeggiata dal boss Tommaso Gentile , in occasione delle elezioni regionali del 2005. La Rupa è stato posto agli arresti domiciliari. La Rupa oltre che di scambio elettorale politico-mafioso è accusato anche di aver nascosto , insieme al boss Tommaso Gentile , la reale proprieta’ di una motonave che , secondo quanto emerso dagli accertamenti della Dda di Catanzaro , era di proprieta’ degli stessi La Rupa e Gentile. E questo al fine di impedire la confisca dell’ imbarcazione utilizzata dalla cosca Gentile per effettuare viaggi da Amantea alle isole Eolie. Franco La Rupa è il quarto consigliere regionale della Calabria arrestato dal 2006 ad oggi. Il primo consigliere a finire in manette è stato nel dicembre 2006 Dionisio Gallo , dell’ Udc , coinvolto in un’ inchiesta denominata Puma , che faceva riferimento al periodo in cui , nella precedente legislatura , era stato assessore regionale alla forestazione. Gallo accusato di corruzzione , è imputato nel processo scaturito dall ‘ operazione , e per lui i difensori , dopo che il pm ha chiesto la condanna a dieci anni di reclusione , hanno fatto richiesta di rito abbreviato. Il 28 dicembre scorso è stato arrestato il consigliere Domenico Crea , della DC per le autonomie , coinvolto in un’ inchiesta su presunti finanziamenti illeciti nel settore della sanita’ privata. Crea è tutt’ ora detenuto in carcere. Il terzo consigliere arrestato è stato Pasquale Tripodi , coinvolto il 13 febbraio scorso in un’ inchiesta condotta vdalla Dda di Perugia su presunte infiltrazioni della ndrangheta in alcune imprese in Umbria. Tripodi è stato successivamente rimesso in liberta’ dal tribunale del riesame di Perugia , che ha definito illeggittimo il provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti. Un sottoufficiale dei carabinieri , Armando Mendicino , di 46 anni , ed un’ appuntato della Guardia di finanza Domenico De Luca (42) , sono stati arrestati con l’ accusa di concorso esterno in associazione mafiosa su disposizione della Dda di Catanzaro. Insieme a Mendicino e De Luca è stata arrestata Concetta Schettini , di 54 anni , dirigente dell’ ufficio tecnico del comune di Amantea , anche lei accusata in concorso esterno in associazione mafiosa. I tre sono stati posti agli arresti domiciliari. I tre arresti rientrano nella stessa inchiesta nell’ ambito della quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti del consigliere regionale Franco La Rupa. L’ inchiesta denominata Nepetia , il 20 dicembre aveva portato all’ esecuzione di 39 provvedimenti di fermo a carico di altrettanti presunti affiliati alla cosca Gentile tra cui il presunto capo della cosca Tommaso Gentile. Mendicino e De Luca sono accusati di aver agevolato le attivita’ della cosca Gentile fornendo in particolare al capo della cosca informazioni su inchieste della Dda di Catanzaro che riguardavano il suo gruppo criminale. Concetta Schettini è coinvolta nell’ inchiesta perchè avrebbe favorito la concessione della gestione del porto di Amantea da parte del Comune ad una societa’ collegata al boss Tommaso Gentile. Franco La Rupa , il consigliere regionale della Calabria arrestato con l’ accusa di scambio elettorale politico mafioso per i suoi presunti rapporti con la cosca Gentile di Amantea , è indagato anche in un’ altra inchiesta condotta sempre dalla Dda di Catanzaro riguardante la cosca Forastefano di Cassano Jonio. Secondo l’ ipotesi accusatoria , La Rupa avrebbe ottenuto l’ appoggio della cosca Forastefano , cosi’ come sarebbe avvenuto per la cosca Gentile , in occasione delle elezioni regionali del 2005. La Dda anche in questa inchiesta , nel luglio dello scorso anno , aveva chiesto l’ arresto di La Rupa , ma la richiesta era stata rigettata dal gip. Quest’ ultima decisione era stata poi confermata dal Tribunale del riesame di Catanzaro , che aveva rigettato il ricorso presentato dalla Dda. Tratto dal quotidiano online nuovacosenza punto com. Alla luce di questi fatti mi chiedo : cosa debbono presentare nelle proprie liste i partiti politici alle prossime elezioni nregionali della Calabria , uomini che buttano bombe atomiche? Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e per la Basilicata


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