Why Not, fuori i conti dei politici
Dov’è il tesoro dei politici scoperto da Luigi De Magistris?è in giro per l’ Europa, dalla Svizzera alla Francia passando per San Marino. Ma le dilazioni impresse dall’ inchiesta con lo smembramento in piu’ parti,hanno allungato i tempi di definizione operativa dell’indagine. De Magistris avrebbe chiuso tutto entro la fine dell’ anno,era questa la previsione. L’ avocazione decretata da Favi e l’ arrivo di Iannelli allungheranno ancora di piu’ i tempi?In quesito amletico riguarda le ingerenze effettuate dal potere politico e dal Ministero romano. Ma il dato di fondo che piu’ interessa è connaturato solo in parte alle pur doverose conseguenze penali. I conti segreti a cui attingevano,sotto mentite spoglie,politici e rappresentanti istituzionali calabresi si trovano all’ estero. Cosi’ come sono sparse per l’Italia alcune proprieta’ immobiliari riconducibili alle plusvalenze illegittime verificatesi in tutti questi anni. Le indiscrezioni trapelate dalle indagini condotte dal sostituto procuratore partenopeo parlavano di un vero e proprio forziere diviso tra lo Stato del Titano ed alcuni cantoni svizzeri. Un maxi conto da 33 milioni di euro, una sorta di bacinella comunedalla quale attingevano alcuni gruppi specifici, sia del centrodestra che del centrosinistra. Ma dall’ indagine sarebbe emersa la presenza di beni immobili in alcune regioni italiane, come la Toscana,direttamente ricollegabili ad esponenti di spicco della politica calabrese. De Magistris aveva dichiarato,senza chiaramentescendere nei particolari,al nostro giornale, il 19 agosto scorso, di avere trovato il tesoro della politica calabrese. Era riuscito a decodificare le chiavi d’ accesso svelando i nomi reali che si nascondevano dietro le cifre,e di prestanome a cui erano intestati i conti. Il timore è che la polemica sulle attribuzioni della delega all’ indagine e lo scontro tra il guardasigilli ed il magistrato possano produrre ritardi nella ricerca della verita’. Isoldi sono stati trovati e non puo’ essere cancellata la memoria delle rilevazioni effettuate. C’ è da rispettare,indubbiamente, la fase istruttoria con possibile fuga di notizie,ma c’è anche da chiarire definitivamente chi sono i politici corrotti della Calabria,dove sono tuttora e se è affidata loro la conduzione della politica istituzionale della Calabria.èuna domanda che difficilmente gli Azzeccagarbugli che stanno tendando di affossare l’inchiesta suWhy Not, riusciranno ad eludere. Ma il tempo stringe e l’ opinione pubblica ha bisogno di conoscere la verita’. Con le prove dei misfatti. Tratto dal quotidiano La provincia cosentina. Piero Ferrari segretario Nuovo Partito D’Azione regione Calabria
Settembre 22, 2008 at 12:01 pm
Volevo precisare che il tesoro dei politici,cioè i fondi europei destinati alla Calabria
si trovano soprattutto in padania altro che Francia e Svizzera.chiamiamo le cose con il proprio nome.le mafie non si combattono anche perchè con i loro(i nostri!) soldi si finanzia il laborioso e onesto nord.