Ndrangheta , uno Stato nello Stato
I dati presentati a Roma dall’ Eurispes ci consegnano per l’ ennesima volta la topografia di una nazione molto lontana dall’ essere un paese normale , spaccato a meta’ nella gestione dei poteri da Nord a Sud , con Roma capitale quale centro simbolico di smistamento. I numeri della ricerca dicono infatti che ammonta a quasi 44 miliardi di euro il giro di affari della Ndrangheta calabrese , cifra relativa all’ anno 2007. Una somma di denaro che equivale , (se non supera) , la ricchezza nazionale prodotta da paesi quali Estonia e Slovenia. Il dossier sciorina numeri a dir poco inquitanti sui quali riflettere. Soffermandosi soltanto su alcuni di questi , si deve innanzitutto tener presente che nell’ ultimo decennio , nel periodo compreso appunto dal 1999 ed il 2008 , nella sola regione Calabria si sono verificati 202 omicidi di ndrangheta ( sui 748 omicidi volontari commessi : circa uno su tre ) , di cui 73 nella provincia di Reggio , 49 nella provincia di Catanzaro , 43 in quella di Crotone , 30 in quella di Cosenza, 7 in quella di Vibo Valentia , con una mappa della zona che rileva ben 131 cosche attive nei vari territori calabresi. Tutto questo comporta che in Calabria un comune su dieci è stato raggiunto da decreto di scioglimento per infiltrazione da parte della criminalita’ organizzata : 38 sono le amministrazioni calabresi coinvolte ( su un totale di 409 comuni della regione) , rispetto alla totalita’ delle 169 realta’ comunali sciolte , cifra che comprende anche le realta’ campane , pugliesi , siciliane . Per realizzare tutto questo , per la ndrangheta il settore piu’ remunerativo si conferma essere quello del traffico di droga , portatore di introiti che si aggirano intorno ai 27.240 milioni di euro , vale a dire oltre il 62 % dei profitti illeciti , un giro di affari ulteriormente aumentato grazie ad alcune ” strategie di mercato” realizzate nell’ ultimo periodo , in particolare l’ abbattimento dei costi attraverso l’ eliminazione dei cosiddetti intermediari per l’ acquisto e il recapito di cocaina proveniente dal Sud America. Seguono poi i ricavi ottenuti dai settori d’ impresa ( 5.773 milioni dieuro) , grazie alla crescente infiltrazione negli appalti nelle opere pubbliche ; il mercato dell’ estorsione e dell ‘ usura (5.017 milioni di euro) ; il traffico di armi (2.938 milioni di euro); il mercato della prostituzione (2.867 milioni di euro). In base a questi dati l’ Eurispes offre anche un’ indicazione relativa al cosiddetto “IPN” , indice di penetrazione mafiosa , calcolato su parametri scaturiti da una valutazione oggettiva e quantitativa di alcune variabili caratterizzanti le aree di osservazione: tasso di disoccupazione , reati commessi ed assimilabili ad associazioni mafiose , atti di terrorismo politico , numero di intercettazioni effettuate. Ne deriva che l’ infelice posto debba essere assegnato alla provincia di Napoli , territorio maggiormente permeabile alle infiltrazioni criminali con il suo 68 % , seguono le province di Reggio Calabria (60,4%) , Palermo (41,9%), Catanzaro (33%) , Bari (32,6%) , Salerno (31,3%) , Caserta (30,6%) , Crotone (29,5%) , (Lecce27,9%) , (Brindisi 235) , (Cosenza 25%). Il sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Vincenzo Macri’ , che ha partecipato alla presentazione del dossier Eurispes , ha dichiarato di essere rimasto parzialmente deluso dal pacchetto sicurezza della nuova maggioranza di governo. “Ci aspettavamo piu’ attenzione in materia di criminalita’ organizzata , anche se qualcosa in piu’ lo abbiamo trovato in materia di confisca dei beni mafiosi”. Macri’ ha poi auspicato un maggiore coordinamento delle attivita’ giudiziarie e delle strutture investigative , e piu’ in generale una serie di modifiche processuali e sostanziali , in modo da dare un nuovo slancio alla lotta alla criminalita’ organizzata. Che , dati alla mano , sembra sempre piu’ assumere i connotati di Stato nello Stato. Fonte Aprileonline. Piero Ferrari segretario regionale del Nuovo Partito D’Azione per la Calabria e per la Basilicata